#10yearschallenge, l’Adiconsum invita all’attenzione sui post

L'associazione ricorda come tutto quello che viene pubblicato in rete può essere utilizzato a nostra insaputa e pubblica alcuni consigli per navigare in sicurezza

#10yearschallenge
Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, nella #10yearschallenge

Negli ultimi tempi una nuova moda impazza sui social: la #10yearschallenge. La sfida consiste nel postare una foto che ci ritragga come eravamo dieci anni fa vicino a un’immagine dei giorni nostri. Gli utenti possono postare anche foto di cose, luoghi, avvenimenti, pensieri, immagini personali nell’intervallo tra il 2009 e il 2019. Sembrerebbe un’iniziativa simpatica e infatti, in poco tempo, ha riscosso un’enorme successo e una grande partecipazione da parte degli utenti. Tuttavia, l’iniziativa ha generato anche delle perplessità relative al grande numero di immagini personali postate, come ha tenuto a precisare l’Adiconsum in un comunicato.

L’allarme
Nella nota, l’associazione ricorca che «postare una proprio foto sui social potrebbe essere sempre pericoloso, soprattutto perché le foto postate rimangono archiviate sulla piattaforma e diventano di sua proprietà e di chiunque riesca a carpirle e catalogarle. Non solo le foto, ma anche tutto ciò che postiamo, può permettere di tracciare un profilo dei nostri interessi, delle nostre amicizie, dei nostri pensieri, che possono venire immagazzinati per altri scopi. Tutto questo non accade, quindi, solo quando vengono lanciati nuovi hashtag e nuove iniziative, ma è la regola dei social e non dobbiamo mai dimenticarla».

A rischio i dati personali
Inoltre, secondo una ricerca dell’Osservatorio Isfol, in Italia tra gli over 55enni, gli analfabeti funzionali, cioè coloro che non sono mai stati o che non sono più in grado di leggere e comprendere una notizia, interpretarla, modularla, o distinguere un fatto realmente accaduto da una fake news, raggiungono il 41 per cento. Così, l’utilizzo di internet senza le adeguate conoscenze da parte di queste persone ed anche, soprattutto, dei giovani, può trasformarsi in una grande occasione per chi voglia fare business raccogliendo dati personali.
Come sottolinea l’Adiconsum, «anche se non è una novità che i dati non sono solo di nostra proprietà, vero è che possiamo limitarne la loro diffusione adottando una serie di comportamenti più responsabili e consapevoli, durante la navigazione in internet, non togliendo nulla al desiderio di condividere i nostri momenti con gli amici».

I consigli dell’associazione
Per questo motivo, l’Adiconsum ricorda alcuni pratici consigli da attuare per continuare a usufruire della rete in libertà, navigando in sicurezza:

1-Controlla sempre le impostazioni relative alla privacy;
2-Pensa e seleziona quello che pubblichi su internet;
3-Non dimenticare mai che la rete è un luogo pubblico, dove si può prelevare tutto ciò che si trova e riutilizzarlo a nostra insaputa;
4-Rispetta la netiquette, l’insieme di regole da osservare sui social network.

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