50 anni dalla “passeggiata sulla Luna”  

di Andreana d’Aquino
Estate 1969. E’ il 20 luglio quando la missione Apollo 11 della Nasa ha cambiato il corso della storia imprimendo l’orma del primo uomo sulla Luna. Oggi, a 50 anni da quella sfida riuscita, tutto il mondo sta celebrando il mezzo secolo che ci separa ormai dal quel passaggio cruciale per l’umanità. Ad imprimere la prima orma umana sulla Luna è stato l’astronauta della Nasa Neil Armostrong, dopo di lui fino al 1972 altri 12 astronauti hanno passeggiato sulla Luna.  

In quel lontano luglio di 50 anni fa, dopo il comandante Armstrong è stato Buzz Aldrin il secondo uomo a camminare sul suolo lunare. In quel momento, Michael Collins ha mantenuto il controllo della missione a bordo del modulo Columbia. Per due ore e 31 minuti, Neil è rimasto sulla Luna lasciando di fatto l’impronta dell’umanità. Iconica la sua affermazione: “Questo è un piccolo passo per un uomo ma un gigantesco balzo per l’umanità”. Una frase che ha segnato il secolo scorso e ancora ispira l’esplorazione spaziale.  

Quel giorno 900 milioni di persone in tutto il mondo sono rimaste incollate alla Tv. Solo in Italia sono stati in 20 milioni a non volersi perdere le immagini dell’approdo nella scatenata corsa allo spazio fra Usa e l’allora Unione Sovietica. Lo sbarco sulla Luna del 1969 è stato di fatto il primo vero evento mediatico globale ed ha appassionato milioni di persone che non potevano staccarsi dalle immagini in bianco e nero, trasmesse in diretta dalla televisione in ogni angolo del Pianeta. In quella lunga notte anche la Rai mandò in onda uno “Speciale Luna” che è durato oltre 28 ore. Indimenticabile la voce di Tito Stagno.  

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La lunga diretta è stata possibile grazie alla prima grande antenna parabolica, installata al Centro Spaziale del Fucino, vicino L’Aquila, inaugurato da Telespazio – oggi azienda del Gruppo Leonardo – solo pochi anni prima e diventato oggi uno dei più avanzati teleporti al mondo.  

Lo sbarco sulla Luna di 50 anni fa viene ricordato in questi giorni in ogni angolo del nostro Pianeta e in Italia si contano decine di appuntamenti celebrativi, come l’incontro a Bergamo con l’astronauta Umberto Guidoni, primo italiano ad abitare la Stazione Spaziale Internazionale, e decine di pubblicazioni come il volume “Conquistati dalla Luna” dell’astrofisica dell’Inaf Patrizia Caraveo.  

Inoltre, per chi volesse provare, o solo anche ricordare, l’emozione di quelle ore, potrà collegarsi al sito apolloinrealtime.org/11 che, come sottolinea un post dell’Istituto Nazionale di Astrofisica su media.inaf.it, “grazie a Ben Feist, ricercatore della Nasa specializzato nella visualizzazione di dati relativi a voli spaziali”, renderà “possibile fare un viaggio in tempo reale attraverso il primo sbarco sulla Luna”.  

Il sito ripropone infatti la missione Apollo 11 così come si è svolta quel lontano 20 luglio 1969. Il sito “è stato costruito interamente basandosi su materiale storico, allineato temporalmente rispetto al Ground Elapsed Time, l’orologio master della missione” sottolinea Maura Sandri nel post dell’Inaf. Intanto, a 50 anni dalla missione Apollo 11, la Luna ritorna obiettivo dell’esplorazione spaziale del nuovo millennio. Tra i progetti che vedono l’Italia nei team c’è il Lunar Orbital Platform-Gateway, il programma che vede coinvolte Esa, Nasa, Roscosmos, Csa e la giapponese Jaxa.  

Si tratta di un programma rilevante perché rappresenta un avamposto per le future missioni interplanetarie. E, nel quadro della space economy internazionale, anche l’industria italiana è presente nel progetto con il Gruppo Leonardo. Thales Alenia Space ha infatti firmato contratti con l’Agenzia Spaziale Europea per gli studi di fase a/b1 di due elementi della Lunar Gateway.  

La stazione farà da test per il sistema ambientale a lungo termine che manterrà in vita gli astronauti durante i futuri lunghi viaggi nello spazio. Ma non solo. La Luna Gateway servirà anche come punto di partenza per il prossimo ritorno di equipaggi sulla Luna, per incontri ravvicinati con asteroidi, per le futuribili missioni su Marte. 

(Fonte: Adnkronos)

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