‘A Roma odore dei rifiuti attira animali, repellenti mirati’  

 

di Margherita Lopes 

Se il degrado dei cassonetti stracolmi di rifiuti a Roma balza agli occhi, un effetto meno visibile è quello degli odori. Ma “sono proprio i miasmi, che persistono anche dopo la raccolta, ad attirare animali e insetti: abbiamo visto cinghiali, volpi e gabbiani in città, oltre ai ‘classici’ roditori. Esistono però degli strumenti mirati, in grado di mitigare gli odori che attirano gli animali”. A spiegarlo all’AdnKronos Salute è Andrea Mazzatenta, docente di Psicobiologia e Psicologia animale alla Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Teramo, che punta i riflettori su uno degli effetti del caos rifiuti nella Capitale. 

“In base al tipo di animale registrato in una zona, possiamo utilizzare sostanze repellenti mirate, ed esistono anche crocchette dall’effetto respingente. Per gli insetti e i volatili le cose sono più difficili, anche se per i piccioni sono stati studiati dei sistemi mirati. Il problema nasce proprio dagli odori – sottolinea Mazzatenta – Dunque non basta svuotare i cassonetti e raccogliere i rifiuti strabordanti: certo, va fatto con regolarità, ma se non si igienizzano regolarmente i contenitori e le aree in cui sono collocati, l’effetto calamita per gli animali non si interromperà. Un problema non banale, mi rendo conto, per una città delle dimensioni di Roma”.  

Ma ormai le incursioni degli animali a caccia di cibo sono diventate comuni. Tanto che sul web si moltiplicano i filmati dei cittadini allarmati, e dal Comune arrivano i primi provvedimenti mirati per contrastare la diffusione dei cinghiali in città. “Occorre abbattere le emissioni all’origine – insiste Mazzatenta – e sanificare costantemente le aree, inoltre potrebbe essere utile mettere delle trappole in alcune zone a campione, per identificare le specie più diffuse e studiare contromisure mirate”.