Acqua, la gestione deve essere affidata al pubblico o al privato?

Un'indagine realizzata dall’Istituto Swg ha evidenziato quali siano le opinioni degli italiani sulla proprietà e l’efficienza degli acquedotti

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Da sempre la gestione dell’acqua è stato un argomento che ha diviso gli italiani. A chi dovrebbe essere affidata questa responsabilità? Sarebbe più conveniente per i cittadini l’amministrazione da parte di una società pubblica, privata o degli stessi Comuni? Su questo argomento, negli anni, sono stati numerosi gli studi e i dibattiti e si è anche arrivati a chiedere l’opinione della popolazione con alcuni referendum. Per cercare di far luce su quali sia l’opinione degli italiani, l’Istituto Swg ha realizzato un’indagine ponendo gli intervistati di fronte a 4 quesiti riguardanti la proprietà e l’efficienza degli acquedotti.

La gestione dell’acqua
Nel primo cartello dell’indagine sono riportati i risultati sul tipo di azienda a cui dovrebbe essere affidata la gestione dell’acqua. Per il 31 per cento bisogna rivolgersi a un’azienda pubblica nella quale, tuttavia, possono intervenire anche privati. Per il 22 per cento, invece, ci si deve affidare a un’azienda totalmente pubblica. Il 21 per cento sceglie che sia il Comune a occuparsene direttamente, mentre per il 16 per cento la soluzione ottimale sarebbe quella di rivolgersi ai privati.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Efficienza degli acquedotti
Uno dei problemi che attanaglia le amministrazioni è quello relativo alla manutenzione e come arginare la dispersione idrica. Alla domanda su che tipo di azienda sarebbe in grado di intervenire più efficacemente per riparare i danni, il 41 per cento ha indicato aziende pubbliche con presenza di privati (24 per cento) o totalmente pubbliche (17 per cento). Le società private sono state indicate dal 25 per cento, mentre lasciare che il Comune si occupi direttamente del problema è la soluzione scelta dal 22 per cento del campione.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Dimensione delle strutture
Nonostante la maggioranza relativa degli intervistati (36 per cento) indichi come miglior soluzione per la gestione delle infrastrutture idriche i comuni mediante piccole imprese locali, il 53 per cento è convinto che bisogni operare su larga scala che può essere su base provinciale con medie imprese locali (33 per cento) o su base regionale o maggiore con grandi imprese (20 per cento).

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Efficacia degli investimenti
Infine, l’ultimo cartello del sondaggio riporta le opinioni degli intervistati che hanno indicato le grandi aziende come le più adatte a investire, sul perché le azioni di queste società siano più efficaci. Le motivazioni indicate fanno riferimento alle strutture più adeguate di una grande azienda che consentono di avere una maggiore efficienza (61 per cento), alle maggiori risorse a disposizione per gli investimenti (60 per cento), al personale più qualificato (24 per cento) e alla maggiore esperienza (17 per cento).

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)