Fisco, saranno tracciati anche gli acquisti on line

conto corrente online

La lotta all’evasione fiscale è sempre più al centro delle strategie di controllo del Fisco. In Italia, dove i poteri dell’Agenzia delle entrate sono stati notevolmente ampliati in questo senso (arrivando a verificare persino i nostri profili social), ma anche a livello europeo. Il Consiglio Ue ha appena adottato una nuova direttiva per la creazione di un sofisticato sistema elettronico centrale per l’archiviazione delle informazioni sui pagamenti di tutti i cittadini europei e per il trattamento di queste informazioni da parte dei funzionari nazionali anti-frode.

GLI OBBLIGHI DA RISPETTARE

Come riporta quifinanza.it, le nuove norme modificano la direttiva Iva introducendo l’obbligo, per i prestatori di servizi di pagamento, di conservare la documentazione sui pagamenti transfrontalieri relativi al commercio elettronico. I dati saranno poi messi a disposizione delle autorità fiscali nazionali tenendo conto di sicurezza informatica e privacy. L’obiettivo è il contrasto all’elusione dell’Iva. Oltre a un’intensificazione della cooperazione amministrativa nel settore dell’Iva, stavolta a essere monitorati e tracciati saranno gli acquisti dei cittadini che si rivolgono alle piattaforme di commercio elettronico. In pratica, il super Fisco europeo traccerà tutti i nostri acquisti online. Oggi, per la maggior parte degli acquisti online, i pagamenti sono eseguiti tramite prestatori di servizi di pagamento. Questi detengono già diverse informazioni specifiche che permettono ad esempio di identificare il destinatario o beneficiario del pagamento, l’indicazione della data, l’importo e lo Stato membro di origine.

LA NUOVA NORMATIVA

Le nuove norme prevedono un nuovo obbligo: quello di conservare i dati dei pagamenti per almeno tre anni. Non solo. Sarà anche possibile introdurre un massimale sulla base del numero di pagamenti ricevuti da un beneficiario nel corso di un trimestre, al fine di dimostrare che il pagamento è stato ricevuto per attività economica.Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 2024.