Adiconsum, nel Lazio il maggior numero di indebitati in Italia

Nel 2018, l’associazione ha ricevuto più di 600 domande di aiuto, garantendo alle famiglie in difficoltà, tramite il Fondo che gestisce dal 1998, prestiti per oltre 1.870.000 euro

Adiconsum

Nel nostro Paese, purtroppo, molte persone, non riuscendo ad arrivare a fine mese o a far fronte a spese impreviste, si trovano costrette a dover richiedere prestiti per riuscire ad affrontare le difficoltà economiche, arrivando anche a sovraindebitarsi. L’identikit della figura tipo è quello di un abitante del Lazio, coniugato e senza figli, con una casa in affitto e un contratto da lavoratore dipendente a tempo indeterminato. Il dato fuoriesce da un’indagine sul fenomeno realizzata da Adiconsum, che dal 1998 su incarico del ministero dell’Economia, gestisce il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura.

La ricerca
Secondo lo studio Adiconsum le persone sposate sono l’insieme in cui si ritrovano la maggior parte dei sovraindebitati (51,3 per cento), seguite dai non sposati (21 per cento), dai separati/divorziati (19,5 per cento) e dai vedovi (8,2 per cento). Il 33 per cento ha una casa in affitto, contro il 31,1 per cento che è proprietario, il 20,2 che ha un mutuo e il 15,7 per cento in comodato.
Inoltre, prevalgono con il 46,8 per cento coloro che non hanno figli, mentre il 26,5 per cento ne ha 1 e solo lo 0,4 per cento ne ha almeno 4.
La maggior parte dei sovraindebitati ha un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (55,1 per cento), seguiti dai pensionati con il 23,2 per cento. La percentuale più alta relativa al reddito mensile dichiarato è relativa alla forbice tra i 1000 e i 2000 euro (58,4 per cento).
Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio nazionale, la maggior parte dei casi è stata riscontrata nel Lazio (53,9 per cento), seguito a grande distanza dal Veneto (8,2 per cento) e dalla Sicilia (7,9 per cento).
L’importo dei debiti vede come percentuale maggiore, al 44,2 per cento, chi deve restituire una cifra tra i 10mila e i 30mila euro. Oltre a questo ci sono debiti superiori a 70mila euro (23,2 per cento), tra i 30mila e i 70mila euro (17,2 per cento) e fino a 10mila euro (15,4 per cento).
Nel 2018, l’Adiconsum ha ricevuto più di 600 domande di aiuto, al Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, e ha garantito alle famiglie in difficoltà prestiti per oltre 1.870.000 euro.
Come spiega in una nota dell’associazione il presidente del Fondo, Rino Tarelli, i risultati «vanno collocati all’interno di un progetto di recupero sociale e morale di famiglie e singole persone che, a causa di avversità imprevedibili, e a volte molto serie, come la perdita del lavoro, una grave malattia, una crisi familiare, si sono trovate nell’impossibilità materiale di far fronte a impegni di natura economica contratti in una situazione reddituale favorevole, che li rendeva possibili».

Le cause del sovraindebitamento
Nella sua analisi, l’associazione ha cercato anche di isolare le motivazioni che portano persone e famiglie a indebitarsi sempre di più. Le cause principali riscontrate sono state:

1)Diminuzione del reddito:
-per motivi inerenti il lavoro (licenziamento, cassa integrazione, mobilità)
-in caso di separazioni o divorzi
-per l’aumento delle rate del mutuo a tasso variabile

2)Malattia

3)Protesti e segnalazioni alla Centrale rischi finanziari (Crif)

4)Sopravvalutazione degli introiti

Infine, Tarelli ricorda come il fenomeno del sovraindebitamento può colpire chiunque e, per questo motivo, è stata presentata un’istanza ai ministeri dell’Economia e dell’Interno «per chiedere di integrare, ove possibile, gli importi destinati a questo importante servizio».

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