Adozioni, due proposte di legge per consentirle anche ai single

L'iniziativa è stata presentata in una conferenza a Montecitorio ed è supportata da una petizione online che ha raccolto più di 10mila firme

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Introdurre nel nostro ordinamento l’adozione anche per i single. È questo l’obiettivo di Laura Ravetto, deputata di Forza Italia, che in questa legislatura ha depositato due proposte per modificare la legge 184 del 1983 sulle adozioni da parte di persone singole. L’iniziativa è stata presentata durante una conferenza a Montecitorio «Parlando con le persone – ha premesso – mi sono resa conto che questo è un tema trasversale né di destra né di sinistra, ma solo di buon senso nei confronti dei bambini». E ha ricordato come la possibilità di adottare per i single è prevista in tutti i Paesi europei e in molti Paesi del mondo.

L’attuale legislazione e le proposte di modifica
La Ravetto ha spiegato come nel nostro ordinamento l’adozione riguardi soltanto le coppie, mentre nel caso dei single è prevista soltanto in casi residuali come, ad esempio, nel caso in cui il bambino abbia delle disabilità. Una situazione che, ha dichiarato, «ritengo vergognosa perché il nostro ordinamento divide in bambini di serie a e di serie b». E ha aggiunto: «Se un single è giudicato dall’ordinamento capace e sensibile a sufficienza per portare avanti la crescita di un bambino disabile, dico che ha qualcosa in più degli altri. Non si capisce perché negargli l’adottabilità in senso lato».
Le due proposte presentate mirano, la prima, a «equiparare la possibilità di adottare del single alle stesse condizioni delle coppie», mentre la seconda va a incidere sulle norme oggi in vigore, che permettono l’adozione nel caso il single «abbia un consolidato rapporto di consuetudine con il bambino che, altro requisito essenziale, deve essere orfano. La mia proposta – spiega la Ravetto – prevede l’adottabilità di tutti i bambini, non solo, quindi, di quelli senza genitori».
Il primo testo ha ricevuto l’appoggio del gruppo parlamentare di Forza Italia, anche se la Ravetto ricorda che, trattandosi di una questione trasversale, ha intenzione di chiedere il supporto anche ad altri gruppi parlamentari, mentre la seconda proposta ha già visto l’adesione di altri parlamentari.

Una petizione online
A supporto di questa battaglia è stata lanciata, su iniziativa della dottoressa Serena Caprio, una petizione su change.org che ha già superato le 10mila adesioni. La dottoressa, anch’essa presente alla conferenza, ha spiegato di aver iniziato a pensare all’adozione quando, nell’ospedale dove lavorava, si è verificato l’abbandono di un bambino da parte della madre. «Ho provato a richiedere un affidamento – ha raccontato – ma sapevo bene che, come single, non avrei avuto nessuna possibilità».Infine, Laura Ravetto ha precisato che le due proposte non vogliono mettere in discussione la famiglia tradizionale, ma evitare che i single siano discriminati. Tuttavia, ha aggiunto, «questa è una legge trasversale che non avrà un percorso facile in questa legislatura perché abbiamo un ministro, Fontana, che ha dimostrato delle posizioni abbastanza conservatrici – mentre – i 5 stelle che teoricamente si fanno paladini dei diritti, rispondono che non sono nel contratto».

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Da sinistra: Laura Ravetto e Serena Caprio durante la conferenza stampa

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