Adsl Partita Iva, vantaggi fino a 100 euro l’anno per chi cambia operatore

Adsl Partita Iva

È un periodo molto vantaggioso per chi ha intenzione di stipulare un abbonamento Adsl Partita Iva. Questa tipologia, infatti, insieme alle altre garantite dai vari provider per il proprio telefono o rete internet, permette grazie ai nuovi sconti dedicati ad aziende e professionisti che cambiando operatore e stipulando nuovi contratti Adsl Partita Iva, possono risparmiare anche fino a 100 euro all’anno. Questo grazie al nuovo regolamento che riduce i costi di disdetta del proprio abbonamento. A evidenziare questo scenario è uno studio dell’Osservatorio Sos Tariffe: ad essere ridotto, in genere, è sia il prezzo standard delle offerte, che quello promozionale.

Modifica delle tariffe
Il calo delle offerte, spiega Sos Tariffe.it, è cominciato dall’inizio dell’anno. Secondo l’Osservatorio, infatti, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 il risparmio è quasi raddoppiato. Inoltre, il vantaggio di un cambio operatore si mantiene favorevole anche a distanza di qualche mese. Ad esempio, a gennaio gli abbonamenti attivi da 4 anni avevano un costo standard di 34,67 euro, quelle in promozione circa 28,39 euro garantendo un risparmio intorno agli 85 euro per il 2019. E il vantaggio maggiore è stato a febbraio quando il costo standard per un abbonamento internet rete fissa era di 34,88 euro con promozioni al costo medio di 26,67 euro. Le offerte nei mesi successivi consentivano, invece, un risparmio di quasi 80 euro all’anno. Un trend iniziato a marzo e proseguito ad aprile.

Passare alla fibra
Inoltre, al momento di cambiare piano tariffario e operatore, la convenienza maggiore è la scelta della fibra ottica. Sia le aziende che i professionisti con un abbonamento Adsl Partita Iva, infatti, possono constatare che, rispetto al passato, il divario dei prezzi tra le due tipologie di abbonamento è notevolmente più basso, avvantaggiando così, sottolinea l’Osservatorio Sos Tariffe.it, chi vuole navigare in rete al massimo della velocità.

Nuove tariffe disdetta
Infine, c’è da considerare il costo di disdetta anticipata dell’abbonamento che si applica quando si decide di recedere prima di 24 mesi. Il costo di uscita base e di disdetta anticipata è stato ridotto con l’introduzione del nuovo regolamento, anche se continua lo scontro tra l’Agcom, che ha introdotto le nuove regole, e le compagnie di telefonia. Pertanto, c’è la possibilità che venga richiesto comunque un costo per il recesso anticipato con i vecchi canoni, ma l’utente potrà contestarlo appellandosi al nuovo regolamento.