Agricoltura, da nord a sud milioni di danni per il maltempo

Sono quasi incalcolabili, spiega la Coldiretti, i danni al settore agricolo dovuti alle forti piogge che hanno colpito l'Italia nell'ultima settimana

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Alberi caduti nel bellunese (Fonte: Facebook Coldiretti Belluno)

Sono quasi incalcolabili i danni provocati dal maltempo che nell’ultima settimana ha imperversato su tutta la Penisola. Tante le zone colpite da nord a sud dalla Lombardia, Liguria, Trentino e Veneto fino a Puglia e Sicilia. La zona del bellunese, in Veneto, è stata una delle più colpite e le conseguenze per l’agricoltura locale sono molto gravi con danni quantificabili in cifre altissime come riporta la Coldiretti Veneto: «Nella valutazione ancora in corso si possono solo fare delle stime. Un miliardo il conto presentato ai politici che hanno visitato ciò che resta dei paesi di alta montagna, dei boschi e delle vie cancellate dall’acqua».

La conta dei danni
L’associazione spiega come le province di Belluno e Vicenza siano state le più colpite. La maggior parte dei danni riguarda il settore primario con più di 25mila ettari di foreste ad alto fusto abbattute, con danni economici per la perdita del legname e i conseguenti rischi idrogeologici. Inoltre, sono numerosi i danni agli agriturismi, agli orti e alle serre e la mancanza di energia elettrica ha portato al rallentamento delle operazioni di mungitura negli allevamenti. In questo caso a mancare è soprattutto il foraggio per il bestiame.
Nella zona della Bassa Padovana continua ad essere sospesa la trebbiatura della canapa, mentre a causa delle forti mareggiate hanno sofferto anche gli impianti di cozze nel Delta del Po, nella zona di Rovigo.
Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, in visita nelle zone interessate dall’alluvione ha dichiarato che all’interno della manovra di bilancio «ci saranno le prime risorse contro il dissesto idrogeologico per avviare il monitoraggio e la manutenzione del territorio».
«La sicurezza idrogeologica è una di quelle partite che giocheremo senza cedimenti al tavolo sull’autonomia del Veneto con lo Stato – sottolinea il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia – perché la messa in sicurezza del territorio è un valore irrinunciabile».

La situazione al sud
Non va meglio al sud Italia dove la stima dei danni per le campagne pugliesi cresce pian piano, in seguito ai tanti nubifragi e trombe d’aria. «I nostri agricoltori – spiega Savino Muraglia, Presidente di Coldiretti Puglia – non possono neppure salvare il salvabile, perché i campi sono allagati e continua a piovere. La situazione è grave per gli ulivi sradicati dalla tromba d’aria che è impossibile salvare e gli ingenti quantitativi di olive strappate via dal vento e dall’acqua che sono irrecuperabili». L’associazione riporta come, secondo i dati Ispra, in tutta la regione 232 comuni su 258 sono a rischio idrogeologico con diversa pericolosità idraulica e geomorfologica, con più di 8mila cittadini pugliesi esposti e più di 110mila ad alluvioni, con danni economici ingenti per le oltre 11mila imprese che operano sul territorio.

Una raccolta fondi per Belluno
Intanto, a sostegno degli imprenditori e agricoltori del bellunese arriva la campagna solidale #comprabellunese, lanciata dagli stessi agricoltori che, piuttosto che lasciarsi abbattere hanno affollato le piazze dei mercati nei territori ancora agibili. Inoltre, anche la Provincia di Modena ha avviato una raccolta fondi in collaborazione con tutti i comuni modenesi con un conto corrente per «raccogliere concretamente la solidarietà dei modenesi a favore delle popolazioni colpite dal maltempo dei giorni scorsi e per interventi di ripristino ambientale dei boschi del bellunese, distrutti dal forte vento».

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