Agricoltura: Syngenta presenta nuovo approccio all’innovazione  

Innovazione per un’agricoltura sostenibile in grado di sostenere una popolazione in aumento. Syngenta ha scelto il Food&Science Festival di Mantova per presentare in Italia un nuovo approccio all’innovazione con l’appuntamento ‘Accelerating innovation in a changing world: innovazione a servizio della filiera e della ricerca’, questo pomeriggio a Mantova, presso la Loggia del Grano.  

Secondo il sottosegretario al ministero delle Politiche Agricole, Franco Manzato, “abbiamo urgenza di intervenire in tutte le filiere entro il 2020. L’innovazione deve essere un elemento fondamentale della nostra proposta, perché se vogliamo che l’altissimo standard qualitativo dei prodotti Made in Italy venga riconosciuto in tutto il mondo e che alle nostre produzioni venga attributo il giusto valore economico, bisogna garantire gli investimenti finanziari a favore della ricerca”.  

Riccardo Vanelli, amministratore delegato di Syngenta Italia, ha presentato ufficialmente la rinnovata spinta all’innovazione che Syngenta intende intraprendere come risultato di un confronto concreto con oltre 350 stakeholder a livello mondiale, avviato dal Gruppo già a partire dallo scorso anno.  

“Per la prima volta in Italia raccontiamo il percorso che abbiamo scelto di portare avanti, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i metodi di coltivazione e protezione dei raccolti e di trovare risposte alle sfide ambientali, sociali ed economiche che sono sempre più interconnesse. Insieme – spiega Vanelli – abbiamo individuato un modello condiviso di agricoltura sostenibile, che potrà concretizzarsi perseguendo obiettivi comuni e con l’impegno di tutti. La nostra missione è da sempre aiutare gli agricoltori a produrre di più con minori risorse, salvaguardando l’ambiente grazie all’innovazione scientifica”.  

Focus anche sull’innovazione a servizio della ricerca. Giovanni Della Porta, Corn Breeder Emea per Syngenta, ha spiegato come le tecnologie a servizio del miglioramento genetico del mais abbiano un ruolo fondamentale nell’assicurare la produttività della coltura e la resistenza a stress dovuti ai cambiamenti climatici e ambientali.  

“Non è semplice spiegare di cosa mi occupo quotidianamente a chi non è strettamente del settore. Posso però affermare con certezza un concetto molto semplice: lo studio del miglioramento genetico è fondamentale per mettere in pratica un’agricoltura sostenibile – afferma Della Porta – Le New Breeding Techniques permettono di valorizzare le potenzialità delle colture, cioè quelle capacità di reagire agli stress ambientali già presenti naturalmente nelle piante, realizzando nuove varietà resistenti con un enorme risparmio di tempo, garantendo prodotti sicuri e di qualità”.  

(Fonte: Adnkronos Prometeo)