Agroalimentare, arriva il marchio “Prodotto di Montagna”

L’agricoltura montana in Italia vale ben 9,1 miliardi di euro di cui 6,7 miliardi gli Appennini e 2,4 miliardi le Alpi

Il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, ha firmato il decreto che istituisce il marchio identificativo del regime di qualità “Prodotto di montagna”.

Il logo (verde, con una montagna stilizzata), realizzato dal Mipaaf, può essere utilizzato sui prodotti previsti dal regime di qualità omonimo. L’indicazione facoltativa di qualità “Prodotto di montagna” è riservata alle materie prime che provengono essenzialmente dalle zone montane e agli alimenti trasformati, nel caso in cui la trasformazione, la stagionatura e la maturazione hanno luogo in montagna.

logo prodotto di montagna

Secondo il Rapporto Montagna 2017, realizzato dalla Fondazione Montagne Italia, l’agricoltura montana in Italia vale ben 9,1 miliardi di euro di cui 6,7 miliardi gli Appennini e 2,4 miliardi le Alpi. Tra il 2011 e il 2016 ha visto un aumento dell’occupazione nelle province alpine del 10 per cento.

«Tutelare i prodotti di montagna – ha commentato Centinaio – vuol dire premiare il lavoro di migliaia di piccole e medie imprese che contribuiscono a tenere viva l’economia del nostro Paese. Questo vuol dire anche riconoscere il valore sociale, ambientale e turistico di queste aree. Con questo marchio, inoltre, sempre nell’ottica della maggiore trasparenza e tracciabilità, sarà più facile per i consumatori riconoscere e scegliere queste produzioni Made in Italy».

Il marchio “Prodotto di Montagna” era già stato presentato ufficialmente a febbraio dall’ex ministro Maurizio Martina (Pd), e adesso, il decreto firmato dall’attuale ministro Centinaio, lo rende operativo.

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