Agroalimentare, Coldiretti: «Le aste capestro alimentano il caporalato»

L'associazione sottolinea come le norme nazionali siano importanti per completare il quadro normativo contro le pratiche sleali nel settore alimentare approvato a livello comunitario

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In attesa che dopo la Camera anche il Senato approvi la proposta di legge Pd che introduce il divieto della vendita sottocosto dei prodotti agroalimentari e in particolare delle aste elettroniche a doppio ribasso, la Coldiretti interviene sull’argomento. «Vanno bloccate le aste capestro on line al doppio ribasso che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione e alimentano nelle campagne la dolorosa piaga del caporalato», commenta l’associazione.

Pratiche sleali
«Le aste al doppio ribasso – sottolinea Coldiretti – provocano pesanti distorsioni e speculazioni aggravando così i pesanti squilibri di filiera della distribuzione del valore visto che per ogni euro di spesa in prodotti agroalimentari freschi come frutta e verdura solo 22 centesimi arrivano al produttore agricolo ma il valore scende addirittura a 2 centesimi nel caso di quelli trasformati dal pane ai salumi fino ai formaggi, secondo Ismea. Le norme nazionali dunque – conclude Coldiretti – sono importanti per completare il quadro normativo contro le pratiche sleali nel settore alimentare approvato a livello comunitario».

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