Agroalimentare, stop alle aste a doppio ribasso. Pdl al vaglio della Camera

La proposta di legge vuole introdurre il divieto di utilizzo delle aste elettroniche a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari e prevedere una sanzione per chi non rispetta tale divieto

agroalimentare

Un anno dopo lo scoppio del “caso Eurospin”, si torna a parlare delle cosiddette aste a doppio ribasso. «Vogliamo mettere fine ad una pratica nel mondo dell’agroalimentare che mette in forte pericolo l’economia delle nostre imprese agricole», ha sottolineato in una nota Chiara Gagnarli, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Agricoltura alla Camera e relatrice di una proposta di legge con cui si vuole introdurre il divieto dell’utilizzo delle aste elettroniche a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari e prevedere una sanzione per chi non rispetterà tale divieto.

Il caso Eurospin
A luglio dello scorso anno l’associazione Terra! aveva denunciato che la catena di supermercati Eurospin aveva acquisito 20 milioni di bottiglie di passata di pomodoro a 31,5 centesimi l’una tramite, appunto, un’asta on line al doppio ribasso. Un prezzo considerato insostenibile da molti produttori. Il meccanismo dell’asta consiste nell’assegnare il contratto di fornitura all’azienda che offre il prezzo inferiore dopo due gare, in cui la base d’asta della seconda è il prezzo minore raggiunto durante la prima. «Si tratta di un circolo vizioso che porta al ribasso non solo il prezzo del prodotto per la Grande distribuzione organizzata (Gdo), ma anche la qualità del lavoro in agricoltura, favorendo caporalato e illegalità», commentava Susanna Cenni (Pd), vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, in un’interrogazione presentata lo scorso anno al ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, nella quale si chiedeva se il governo fosse a conoscenza del fenomeno delle aste on line e quali interventi avesse in programma per contrastarlo in maniera rapida ed efficace?

Oggi si inizia a fare qualche passo in avanti
Con la proposta di legge con cui si vogliono vietare le aste a doppio ribasso «introduciamo un limite anche all’uso indiscriminato del sottocosto, per garantire il giusto prezzo al produttore e tutelare i lavoratori del settore – . spiega ancora Chiara Gagnarli – Pratica che sarà consentita solo per i prodotti freschi e deperibili in caso di invenduto o di operazioni programmate e concordate con il fornitore. Le logiche economiche di mercato non possono in alcun modo ricadere sulla tenuta economica delle imprese agricole e di chi ci lavora, sacrificando anche la qualità dei prodotti in virtù di un prezzo troppo basso. In questo modo vogliamo tutelare e valorizzare le nostre imprese, che con professionalità e correttezza producono prodotti di eccellenza».

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

4 + 19 =