Al via la capigruppo, la crisi entra in Senato 

La crisi di governo entra ufficalmente a Palazzo Madama. Mentre si accende lo scontro sulla data del voto, con il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che indica “la data limite” che “è ottobre” per andare alle urne e poi fare la flat tax, prende il via oggi il primo atto parlamentare dalla presentazione della mozione di sfiducia a Giuseppe Conte firmata dalla Lega. In corso al Senato la capigruppo che deciderà quando si dovrà votare la mozione che, in base al Regolamento, va “discussa nella seduta che il Senato stabilisce, sentito il governo, e comunque non prima di tre giorni dalla sua presentazione”. Fissata invece per domani alle 12 la riunione dei capigruppo della Camera.

Sulla tempistica, la presidente del Senato Elisabetta Casellati avverte: se la Conferenza dei capigruppo non arriverà a una decisione condivisa e unanime sui tempi del voto alle mozioni di sfiducia per il premier Giuseppe Conte, la parola allora spetterà all’Aula. “La convocazione dell’Assemblea, nell’ipotesi in cui il calendario dei lavori non venga approvato in capigruppo all’unanimità – spiega infatti Casellati -, non costituisce forzatura alcuna, ma esclusivamente l’applicazione del regolamento”, spiega infatti Casellati.

Salvini preme intanto per votare la mozione il 14 agosto, ma la calendarizzazione dovrà trovare il consenso della maggioranza dei Gruppi parlamentari. Altrimenti la discussione e il voto potrebbero slittare alla settimana successiva. Il premier ha già fatto sapere con una nota che mercoledì mattina sarà a Genova per rendere omaggio alle vittime del crollo del Ponte Morandi.

 

(Fonte: Adnkronos)

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