Albania: Olen Cesari, ‘mi sento impotente di fronte a tragedia’ 

di Ilaria Floris 

“Di fronte a tragedie come questa ti senti totalmente impotente. Io ho paura, ma c’è anche un senso come di pace perché, in fondo, sono eventi naturali su cui non puoi fare niente”. A raccontare all’Adnkronos le emozioni provocate dal terremoto che ha sconvolto la sua terra, l’Albania, è il violinista Olen Cesari che, intercettato telefonicamente mentre è in partenza per New York per un concerto, è ancora sotto choc. “Al momento della scossa mi trovavo a Roma, dove vivo, l’ho saputo dalla televisione -dice il celebre musicista albanese- e da lì sono partite immediatamente le telefonate per capire se stavano tutti bene”.  

Il musicista, nato a Durazzo, proprio nella sua città d’origine ha il fratello che vive con la sua famiglia. “Abbiamo subito mandato qualcuno per vedere se la casa di famiglia stava bene -racconta- lì c’è mio fratello, sta bene ma mi ha raccontato che ha sentito un boato terribile, scioccante”. Al momento del sisma, anche la fidanzata di Cesari si trovava a Durazzo. “Ha cominciato a vedere i palazzi che si muovevano, tutto crollava… si è spaventata da morire, ora è tornata a Roma ma ancora molto sotto choc”.  

Tantissime le persone che hanno subito dei danni e che non ci sono più. “Devo solo scorrere la rubrica, per fare la conta di chi ha subito danni immensi o per verificare chi ci sia ancora -dice con emozione il musicista- Io ci vado due, tre volte al mese, ora mi sto imbarcando per New York ma poi torno e vado subito a casa”. Il violinista ammette che il terremoto non è stata una totale sorpresa. “E’ da un paio di mesi che c’è questo movimento di placche, che si muovono le cose, era successo anche recentemente mentre stavo lì, credo fosse una scossa di grado 5”, ricorda, anche se la speranza è che non riaccada. “Ho letto che un terremoto di questa potenza succede ogni cento anni, quindi uno spera che sia già successo e non riaccada più”.  

“Ho sentito che Kledi vuole danzare per i terremotati, sarebbe molto bello poter fare uno spettacolo tutti insieme per raccogliere fondi a favore delle persone colpite dal sisma e per la ricostruzione”, dice il violinista albanese, che lancia l’idea di uno spettacolo corale. Riprendendo le dichiarazioni del ballerino e coreografo albanese Kledi Kadiu, che ieri aveva dichiarato all’Adnkronos di volersi impegnare a favore delle popolazioni colpite dal sisma, il musicista si è detto disposto ad offrire il suo apporto e il suo aiuto. “Il governo italiano sta già facendo tanto, e gliene siamo grati – dice Cesari- ma sarebbe molto importante se anche noi artisti ci unissimo per dare il nostro contributo”.