Alfred Italia, la startup che resuscita le edicole. L’intervista al co-founder

Andrea Corrao: «Alcune riescono ad avere un fatturato mensile anche di 1.500 euro. La missione è creare circa 2.000 point entro il 31 dicembre del 2020. Poi...»

alfred italia

Le edicole stanno attraversano un periodo di crisi. Da anni. Il motivo principale? I giornali (ma anche i magazine) non vendono più come un tempo. La concorrenza del mercato online, dove le notizie sono gratis nel 99 per cento dei casi, ha messo in ginocchio un settore che fino a pochi anni fa era redditizio. Alfred Italia è una startup che «promette lo sviluppo di una “edicola 4.0” capace di superare il periodo di sofferenza che sta vivendo il settore». Come? Trasformando l’edicola «in un hub per la consegna di servizi e prodotti acquistati online» grazie a un network in forte espansione e un sistema logistico urbano alternativo.     

I numeri
L’e-commerce ha numeri mostruosi nel mondo, basti pensare che muove 2.500 miliardi di euro, anche in Italia non si scherza (+18 per cento). Ma alla crescita della domanda non è seguito un «potenziamento dell’infrastruttura legata alla gestione delle spedizioni e delle consegne dei prodotti dell’e-commerce, che si basa ancora su un modello superato di servizi incapaci di soddisfare i bisogni attuali dei clienti e sfruttare in modo efficace e razionale la rete esistente di spazi, mezzi e personale». Da qui l’idea di trasformare le edicole in centri multiservizi per la logistica.

L’intervista
Da poche ore Alfred Italia ha lanciato sulla piattaforma Opstart una campagna di equity crowdfunding. Le edicole, in questa fase, hanno la possibilità di ottenere delle agevolazioni e possono diventare parte integrante (come soci) dell’azienda. Momento Italia ha contatto i vertici della startup. Andrea Corrao, il co-founder di Alfred Italia, ha risposto ad alcune curiosità.    

Qual è il guadagno di un’edicola che decide di diventare hub per la consegna di servizi e prodotti?
«Dipende dalle tipologie di spedizione e di servizio che vende, ad esempio con la spedizione di pacchi parte da un aggio di 1 euro che può arrivare fino a 5.50 euro su ogni singola spedizione. Per le attività di Punto Ritiro si arriva 1.30 euro».

Si può stimare un potenziale incasso mensile o annuale da questa attività?
«Ci sono edicole che riescono ad avere un fatturato mensile anche di 1.500 euro».

Andrea Corrao, co-founder di Alfred Italia

Quante edicole pensate di coinvolgere nel breve periodo?
«Ad oggi abbiamo circa 580 point, stiamo sviluppando la rete e abbiamo scelto di aprire il nostro capitale per raccogliere fondi e spingere un po’ sull’acceleratore. Abbiamo da poco siglato degli accordi strategici per implementare la rete nel breve periodo, puntiamo comunque a circa 2.000 point entro il 31 dicembre del 2020».

Altri progetti futuri?
«Dal secondo trimestre 2020 daremo anche multicanalità al format Alfred inserendo dei point automatici (Alfred HomeBox) che sono smart lockers (stile Amazon lockers) ma di dimensioni ridotte che possono essere installati all’interno di condomini e di centri direzionali sia indoor che outdoor».

L’aspetto dell’Alfred HomeBOX

Come funzionerà?
«L’Alfred HomeBOX sarà un ottimo strumento di welfare aziendale. Sarà dotato di: intelligenza artificiale (sarà un maggiordomo a tutti gli effetti); skill voce per AI gestione operativa; domotica, infopoint; smartkey. Attraverso la nostra app si potrà aprire il portone dello stabile e anche la porta del lockers per consegnare o ritirare il pacco».