Alimentazione, Bambino Gesù: il manifesto per la merenda amica dei bimbi

Sul sito www.merendineitaliane.it un planning settimanale di 56 merende per quattro fasce d'età (4-6 anni, 7-11 anni, 12-14 anni, 15-17 anni) con lo scopo di fornire ai genitori idee per organizzarla al meglio

alimentazione

Quotidiana, adeguata, moderata, saziante. E poi ancora: varia, dolce, salata, serena. Sono le otto parole chiave che descrivono la merenda di bambini e ragazzi secondo il “manifesto” messo a punto dall’Unione Italiana Food e dall’Istituto Bambino Gesù per la salute del bambino e dell’adolescente di Roma. Queste “buone pratiche” sono state presentate a Milano da Giuseppe Morino, responsabile Uo Educazione alimentare del Bambino Gesù nel corso dell’evento “Facciamo merenda?”, organizzato da Unione Italiana Food per fare cultura su questo importante momento di consumo, tipico dello stile di vita italiano. Tra le novità alcune proposte adatte a uno stile alimentare vegetariano: ad esempio pizza bianca con hummus di ceci e pomodori. Oppure l’introduzione di verdure nelle proposte di spuntini contenenti alimenti di origine animale, ad esempio nel classico panino con affettato (con rucola).

Il planning
Durante l’iniziativa, l’Istituto Bambino Gesù ha presentato anche un inedito planning settimanale di 56 merende per quattro fasce d’età (4-6 anni, 7-11 anni, 12-14 anni, 15-17 anni), online sul sito www.merendineitaliane.it con lo scopo di fornire ai genitori idee per organizzarla al meglio. Kiwi, mele, mirtilli, arance, banane, mandorle, nocciole e molto altro. Dagli abbinamenti suggeriti dagli esperti emerge ancora una volta come la frutta (fresca e secca) è «il caposaldo della merenda e va consumata tutti i giorni. Allo stesso tempo gli abbinamenti evidenziano l’importanza di alternare tutti gli alimenti, dolci e salati, come yogurt, pane, dolci fatti in casa o confezionati, panini con formaggi, salumi e verdure, gelato e frullati, biscotti e cioccolato». Promosso infine il consumo moderato a merenda di una fetta di dolce fatto in casa o di una merendina (1-2 volte a settimana) che ha saputo negli anni trovare un giusto bilanciamento tra l’apporto nutrizionale, la porzionatura e la giusta gratificazione ed è perfettamente compatibile con le esigenze di bambini e ragazzi.

Alimentazione e calorie
«Alla base di una corretta alimentazione in tutte le età e in particolare in quella pediatrica – afferma Giuseppe Morino – vi è la varietà che per le merende può essere rappresentata da proposte dolci alternate a quelle salate, diverse ogni giorno, almeno nell’arco di una settimana. Due merende giornaliere varie e nutrizionalmente adeguate rappresentano un contributo necessario ad una crescita armonica, senza favorire il sovrappeso o patologie metaboliche ad esso correlate». «Siamo orgogliosi di questa collaborazione con l’Istituto Bambino Gesù per la salute del Bambino e dell’Adolescente – ha evidenziato Mario Piccialuti, direttore generale di Unione Italiana Food – che premia l’intenso lavoro fatto in questi anni dall’industria dolciaria per il miglioramento dei prodotti e in particolare delle merendine, oggi considerate, dall’ente scientifico punto di riferimento in Italia per l’educazione alimentare dei più giovani, come una delle alternative nutrizionali per la merenda bambini e ragazzi». Infine, l’Istituto Bambino Gesù per la salute del bambino e dell’adolescente precisa «che non esiste una merenda poco o troppo nutriente ma diversa in base all’età dei bambini e al fabbisogno energetico: parliamo di circa 150 Kcal per bambini 4-6 anni, 200 Kcal per bambini 7-11 anni, 260 Kcal per ragazzi 12-15 anni e 285 Kcal per ragazzi 15-17 anni». «E’ necessario – conclude Morino – che gli apporti delle merende differiscano in relazione all’età dei bambini. In questo senso la disponibilità di merende già porzionate permette una scelta migliore e più adeguata da parte del genitore. Un’altra caratteristica fondamentale è data dalla necessità di essere sazianti, per questo è importante la presenza oltre ai nutrienti essenziali (glucidi, lipidi e proteine) di una buona quantità di fibre e di micronutrienti che a volte scarseggiano nell’alimentazione infantile come omega 3, ferro, vitamine, calcio».