Alimentazione biologica, come sono cambiate le abitudini degli italiani

Quanto si è modificato il modo di mangiare degli italiani negli ultimi dieci anni con la ricerca sempre crescente di cibo sano e controllato

alimentazione biologica

Alimentazione biologica, vegetariana, vegana, senza dimenticare i prodotti senza glutine o senza lattosio. Solo dieci anni fa era rarissimo sentir parlare di questi argomenti che, invece, oggi sono condivisi da buona parte della popolazione. Basti solo pensare ai tanti ristoranti nati nel corso degli anni, la cui diffusione è aumentata esponenzialmente negli ultimi tempi, e ai reparti dedicati all’interno dei supermercati e negozi di alimentari. Ormai, infatti, questo tipo di alimenti uniti a quelli cosiddetti “free from” sono apprezzati da 1 italiano su 3 che li considera utili al proprio benessere fisico. Dati presentati a Foodwell Expo, l’area dedicata alla nutrizione durante l’edizione annuale di RiminiWellness, la kermesse di fitness e benessere organizzata Ieg-Italian Exhibition Group.

I numeri del cibo sano
Cresce sempre più, dunque, il consumo di alimenti privi di antibiotici, con meno zuccheri, ricchi di fibre, e si registra anche un aumento della propensione a utilizzare prodotti come lo zenzero, le bacche di Goji o dolcificanti naturali come la stevia, con le vendite che crescono a un ritmo pari al 7 per cento annuo. Il controvalore delle vendite di cibi salutisti è di circa 5,5 miliardi di euro. A tirare il comparto è il settore dell’alimentazione biologica con più di 3 miliardi, mentre il vegano vale 700 milioni.

Alimentazione biologica e dieta mediterranea
Inoltre, pensando al mangiar sano si registra anche il forte ritorno della Dieta mediterranea, come evidenziato durante il convegno organizzato a Roma, “La Dieta Mediterranea ai tempi del Bio”. Nata come un regime alimentare da seguire, si è trasformata nel tempo in una sorta di filosofia che, come spiegato dalla curatrice dell’evento, Marina Ricci, è molto importante soprattutto dal punto di vista della prevenzione: «La dieta mediterranea è un ottimo driver per parlare di prevenzione a 360 gradi. Pensiamo alla sua capacità di prevenire molte delle malattie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e croniche e al suo rapporto con la genetica e oggi con l’epigenetica che studia la capacità di taluni fattori ambientali di modificare non solo il nostro ma anche il Dna dei nostri figli e nipoti».

L’evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani
L’aumento dell’attenzione verso quello che mangiamo è stato evidenziato anche in un’indagine realizzata dall’Istituto Swg. Agli intervistati del sondaggio realizzato dall’Istituto demoscopico è stato domandato quanto si sono modificate le abitudini e le esigenze alimentari degli italiani negli ultimi dieci anni. Per il 76 per cento il nostro regime alimentare è cambiato molto (22 per cento) o abbastanza (54 per cento), mentre per il 24 per cento poco (21 per cento) o per nulla (3 per cento).

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

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