Alitalia, arriva proroga prestito 

Arriva la proroga per la restituzione del prestito ponte mentre, intanto, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, fa l’attesa convocazione dei sindacati per il 12 dicembre. Un appuntamento chiesto a gran voce, da settimane, dalle organizzazioni sindacali che vogliono ora vedere le carte in tavola e capire come procede l’iter per il salvataggio e rilancio dell’ex compagnia di bandiera. All’appuntamento di mercoledì si arriverà con un punto fermo e cioè la proroga, la terza, del prestito ponte da 900 milioni, in scadenza il 15 dicembre.
Sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, previsto per oggi, il provvedimento arriverà infatti nel decreto in materia di semplificazione e sostegno allo sviluppo. Secondo le bozze circolate, la nuova data di restituzione è fissata “entro 30 giorni dall’intervenuta efficacia della cessione dei complessi aziendali” e comunque “non oltre il termine del 30 giugno 2019”. Il differimento dei termini rappresenta una nuova boccata d’ossigeno per i prossimi mesi che saranno stringenti e decisivi per la conclusione del’operazione.

FS – Tutta l’attenzione si sposta sul progetto che vede schierate in prima linea le Ferrovie dello Stato, la cui offerta vincolante ha ottenuto il via libera del Mise due settimane fa. Il gruppo guidato da Gianfranco Battisti sta procedendo nella confirmatory due diligence per esaminare tutti i dati, che non era stato possibile prendere in visione precedentemente. C’è poi il nodo dell’ingresso di un primario partner internazionale, che le stesse Fs hanno posto come condizioni per realizzare il Progetto Az.  

Un progetto che per i sindacati è ancora avvolto nelle nebbie e che presenta troppe incognite. E’ per questo che le sigle di categoria hanno intensificato il pressing sul Governo, chiamando anche in causa le Ferrovie, per tornare al Mise dopo il primo incontro, il 12 ottobre scorso, durante il quale il ministro Di Maio aveva annunciato l’apertura di un tavolo permanente su Alitalia.  

NERVOSISMO – Ma i tempi lunghi per la nuova convocazione hanno alimentato il nervosismo dei sindacati. E, alla fine, tre sigle di categoria Filt-Cgil, Uiltrasporti e Ugl hanno rotto gi indugi per indire un’azione di mobilitazione per l’11 dicembre prossimo, con un presidio al Mise, proprio per chiedere l’immediata riapertura del tavolo. Al contrario, le altre organizzazioni, dalla Fit-Cisl alle associazione professionali di categoria Anpac, Anpav e Anp, sono rimaste su una posizione più attendista, decidendo di non scendere in campo.  

L’iniziativa, comunque, è stata però ‘bruciata’ sul tempo dalla convocazione di Di Maio per il 12 dicembre. Mobilitazione, avvertono Filt, Uiltrasporti e Ugl, solo ‘congelata’ in attesa dell’esito dell’incontro di mercoledì. “E’ stato necessario minacciare la mobilitazione per farci convocare” e, dicono le tre sigle, “ci auguriamo – aggiungono che ciò non debba più ripetersi e che il pieno coinvolgimento della rappresentanza sindacale dei lavoratori sia vero e non effimero, diversamente, la prossima volta non faremo sconti sulla mobilitazione”.  

Ma ora l’attenzione si sposta sulle questioni di merito. E lungo è l’elenco delle questioni che mercoledì i sindacati metteranno sul tavolo: proroga del prestito ponte, “al momento sostegno fondamentale per la nostra compagnia di bandiera, stato di avanzamento dei lavori di individuazione del partner straniero, contenuti delle offerte, vincolanti e non, ricevute dai commissari straordinari, piano industriale elaborato da FS e prospettive reali di investimenti e di sviluppo in termini occupazionali, regole di sistema del settore, tra le quali la conferma anche per il 2019 del finanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo e della legislazione di sostegno per il contrasto al dumping contrattuale.  

INVESTITORI – “Ci aspettiamo di sapere se sono stati trovati investitori, se è stato individuato il partner industriale, se l’Antitrust si è espressa sul progetto di rilancio, quale sarà l’effettivo ruolo di Fs e attendiamo rassicurazioni rispetto alla salvaguardia dei livelli occupazionali e di reddito delle lavoratrici e dei lavoratori” dice il segretario generale della Fit Cisl, Salvatore Pellecchia. E ammonisce: “Ribadiamo che in questa vicenda le fughe in avanti non servono a nessuno e di sicuro non giovano alle lavoratrici e ai lavoratori, i quali in questo periodo di commissariamento ce la stanno mettendo tutta per portare l’azienda in acque sicure”. 

Anche l’Anp, l’Associazione Nazionale Piloti, “accoglie favorevolmente l’incontro di mercoledì 12 presieduto dal ministro Di Maio” e lo giudica, dice il presidente Marco Veneziani, “determinante per la compagnia e per il futuro progetto industriale”. 

(Fonte: Adnkronos)