Alitalia aspetta un nuovo pilota  

Con l’uscita di Luigi Gubitosi, neo amministratore delegato di Tim, Alitalia aspetta un nuovo pilota. Si attende la nomina da parte del ministero dello Sviluppo economico del nuovo commissario che andrà a sostituirlo nella terna insieme a Stefano Paleari ed Enrico Laghi. I tempi, secondo fonti vicine al dossier, dovrebbero essere brevi e, come sabato scorso ha assicurato il vicepremier e titolare del dicastero di Via Veneto, Luigi Di Maio, “ci dovrà essere un commissario insieme a quelli che ci sono per arrivare allo stesso obiettivo che ci siamo dati finora, cioè rilanciare Alitallia”. 

Dopo l’addio ufficiale di Gubitosi, l’allarme dei sindacati, che con una delegazione ristretta lo avevano incontrato venerdì scorso, è subito scattato e, ieri, praticamente da tutto lo schieramento sindacale, si è levata unanime la richiesta di nominare quanto prima un nuovo commissario per completare subito la squadra di vertice in una fase cruciale della procedura di vendita di Alitalia e in vista della scadenza, ormai tra meno di un mese, il 15 dicembre prossimo, del rimborso del prestito ponte. Fare presto, dicono, e soprattutto individuare una figura esperta del settore.  

Ma oltre alla nomina di un nuovo commissario, i sindacati tornano a chiedere al ministro Di Maio di far ripartire il tavolo di confronto, dopo l’incontro che si era svolto il 12 ottobre scorso, e chiedono anche un incontro ai vertici delle Ferrovie dello Stato che hanno presentato l’offerta vincolante per l’acquisizione della compagnia e ora sono impegnate a predisporre il nuovo piano industriale. Per i sindacati, insomma, dopo l’invio al Mise della relazione sulle offerte predisposta dai commissari, fondamentale diventa l’interlocuzione con il principale attore, le Fs, e, ovviamente, con l’esecutivo.  

Nella lettera inviata ieri mattina ai dipendenti di Alitalia, Gubitosi ha accennato alla proposta delle Ferrovie. “Come sapete Ferrovie dello Stato ha presentato un’offerta per rilevare gli assett aziendali. Sono favorevolmente impressionato dall’entusiasmo e dalla professionalità della dirigenza e del team che sta lavorando sul progetto”, ha scritto Gubitosi. 

E, a proposito del ‘Progetto Az’ delle Ferrovie, “serve un confronto serio, realistico, dire le cose come stanno sul futuro di Alitalia”, ha chiesto la segretaria generale della Cisl, Anna Maria Furlan. “Bisogna capire – evidenzia – a che punto è e se è reale l’ingresso di Ferrovie ma ancora di più capire chi è il partner internazionale assolutamente indispensabile per aumentare le rotte intercontinentali”. A chiedere una convocazione all’ad di Fs, Gianfranco Battisti per “un incontro conoscitivo e propedeutico” sul progetto di risanamento e rilancio di Alitalia, è stata la Fnta, la federazione nazionale del trasporto aereo.  

Nella sua missiva, nella quale non ha nascosto la sua commozione e ha ringraziato tutti i dipendenti, dai piloti ai lavoratori della manutenzione e aeroportuali, Gubitosi ha parlato di un'”avventura straordinaria” in Alitalia. Una compagnia che 18 mesi fa aveva davanti a sé “prospettive molto negative con prenotazioni in caduta libera” e “la fiducia dei passeggeri e tour operators al minimo” ma che è riuscita a riprendere quota” e questo inverno “non costituirà un problema”. 

“Alitalia continua a crescere, a novembre a doppia cifra”, ha sottolineato Gubitosi. Nell’ultimo incontro con i sindacati, il top manager aveva riferito che nei primi 12 giorni di novembre del mese, i ricavi sono cresciuti dell’11,7% mentre l’incremento dei passeggeri è stato del 6,6%. Insomma, la compagnia “va progressivamente meglio ma c’è ancora tanto da fare”.  

E ora che il ‘dopo Gubitosi’ è già cominciato i sindacati chiedono anche continuità. “Con l’uscita di Gubitosi da Alitalia, bisogna dare continuità al percorso di normalizzazione della compagnia aerea, prevedendo che sia il commissario Paleari a coordinare la terna dei Commissari”, ha detto il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi. Per il coordinatore nazionale del trasporto aereo, Fabrizio Cuscito, “l’auspicio è che si prosegua in continuità nel lavoro di risanamento, portato avanti in questi mesi dai commissari, fino all’individuazione di una soluzione industriale che possa garantire un futuro alla compagnia ed a tutti i dipendenti”.  

(Fonte: Adnkronos)