Alitalia, l’allarme dei piloti e assistenti voli: «Rischiamo di sparire»

Il personale: «Rimane un'azienda senza un piano industriale che accumula ogni mese fortissime perdite ed è gravata da un fortissimo indebitamento»

Alitalia

Il personale di Alitalia non ci sta e lancia l’allarme. I piloti e gli assistenti di volo esprimono «grave preoccupazione» per il futuro dell’azienda che «in assenza di immediati interventi non potrà sopravvivere». Concetti aspressi dalle associazioni professionali di categoria Anpac, Anpav e Anp, che chiedono ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, e delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, l’apertura di un tavolo di confronto.

Il testo del comunicato delle tre sigle 
«
L’annuncio dato dai commissari della compagnia sui buoni risultati estivi rappresenta una buona notizia che dà atto del grande impegno profuso da ogni componente aziendale che però da solo non potrà essere sufficiente ad invertire la spirale negativa dei conti aziendali. Alitalia è ora sicuramente gestita con buon senso ed ha ristabilito un clima positivo di relazioni industriali ma rimane un’azienda senza un piano industriale che accumula ogni mese fortissime perdite ed è gravata da un fortissimo indebitamento. Urgono quindi importanti investimenti con interventi strutturali e soluzioni strategiche di ampio respiro che consentano ad Alitalia una reale inversione di tendenza. Alitalia ed i suoi dipendenti meritano rispetto ed un rilancio immediato ed il Paese merita una Alitalia risanata e rilanciata».

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