Coronavirus, l’allarme della virogola Capua ‘Arriverà anche in Italia, aziende si attivino’ (VIDEO)

Sul coronavirus si è detto tutto ed il contrario di tutto. Informazioni frammentarie, spesso sbagliate. A provare a mettere un po’ d’ordine su quello che potrebbe accadere è stata la virologa Ilaria Capua.  Ospite de L’aria che tira ha fatto chiarezza su alcuni aspetti legati al contagio e alla possibile diffusione.

Coronavirus: chiarimenti sull’asintomaticità

“E’ stata fatta – rivela – una grande confusione con questa faccenda dei portatori asintomatici. Ogni malattia infettiva ha un periodo di incubazione. Durante questo periodo di incubazione, il soggetto infetto non mostra sintomi. Questi si mostrano dopo che il patogeno è riuscito a fare il primo ciclo di replicazione e ha colonizzato gli organi che soffriranno la sua presenza”.

A quel punto per provare a chiarire la vicenda fa l’esempio del morbillo:”Il bambino infetto va a scuola, ma non ha ancora l’eruzione cutanea. Torna a casa ed ha un puntino. Se la mamma è intelligente lo tiene a casa, se è intelligente lo manda a scuola. Tutte le malattie si manifestano in fase pre-sintomatica”.

Coronavirus: le aziende dovrebbero pensare al telelavoro

“Io – chiarisce –  mi posso contagiare da uno che non mostra sintomi?Ma certo”.

Il concetto è più facile da capire facendo un esempio più spicciolo:”Una persona è infetta dal giorno prima che comincia a starnutire e può trasmettere l’infezione”.

Poi arriva un avvertimento all’Italia:”Le aziende che hanno la possibilità di lavorare con il telelavoro che possono aiutare il Paese a rispondere qualora possa esserci un contagio importante e bisogna lasciare le persone a a casa. Per piacere cominciate a pensarci. Questa non è una cosa che tra una settimana andrà via. Arriverà in Italia, farà il giro del mondo. Combinerà dei guai importanti nei paesi più poveri. Bisogna organizzarsi. Organizziamoci con gli strumenti che abbiamo”.

Nel corso della trasmissione, tuttavia, la virologa ha avuto modo di sottolineare come si sia lontani dall’avere a che fare apocalittico o potenzialmente tale.