Allattamento al seno, la Camera pensa a spazi dedicati alle deputate

Da Unicef e Oms appello a governi e datori di lavoro affinché adottino politiche a favore della famiglia e a favore del sostegno all'allattamento materno

latte materno

Aumentare l’allattamento al seno potrebbe prevenire ogni anno nel mondo la morte di 823.000 bambini sotto i 5 anni e di 20.000 madri per tumore mammario. L’allattamento dà infatti ai bambini il miglior inizio di vita possibile perché promuove lo sviluppo cognitivo e rappresenta il primo vaccino di un bambino, in quanto lo protegge da malattie e morte. A lanciare l’appello è l’Unicef in occasione della Settimana mondiale dell’allattamento (fino al 7 agosto), nata per ricordare che oggi poco più del 40 per cento dei bambini sotto i 6 mesi nel mondo è nutrito esclusivamente al seno. In confronto la percentuale è di oltre la metà (50,8 per cento) nei Paesi meno sviluppati.

L’appello
E’ a partire da questi dati che l’Unicef e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), hanno lanciato un appello congiunto ai governi e ai datori di lavoro invitandoli ad «adottare politiche a favore della famiglia e a favore del sostegno all’allattamento materno».

Tema di quest’anno della Settimana Mondiale è “Empower Parents, Enable Breastfeeding” (Rafforza i genitori, permetti l’allattamento al seno). Le politiche a favore della famiglia includono, ricordano le due organizzazioni in una nota stampa, «la concessione di un congedo di maternità retribuito per un minimo di 18 settimane e un congedo di paternità retribuito per incoraggiare la responsabilità condivisa di prendersi cura dei propri figli».

Le madri hanno anche bisogno di un lavoro con pause e orari adatti a supportare la loro capacità di continuare l’allattamento al seno, a uno spazio adatto per tirare il latte, così come un luogo igienico per conservare il latte tirato e asili nidi vicino o presso il posto di lavoro. Oms e Unicef chiedono, infine «maggiori investimenti in programmi di allattamento al seno completi, nel miglioramento della consulenza per le neo mamme e nel loro sostegno dentro e fuori l’ospedale».

Neomamme e deputate
Il tema dell’allattamento è stato affrontato anche alla Camera. Presto, infatti, le mamme deputate potrebbero avere la possibilità di allattare i loro figli e contemporaneamente votare senza dover rimanere in Aula, ma usufruendo di apposite stanze adiacenti l’emiciclo. Lo prevede un ordine del giorno approvato durante l’esame del bilancio interno della Camera. La questione dovrà comunque essere approfondita dalla Giunta del Regolamento, che il presidente, Roberto Fico, si è impegnato a convocare alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.

Tutto nasce da un ordine del giorno presentato dalla deputata del Movimento Cinquestelle Paola Carinelli, che chiedeva di «prevedere all’interno dell’Aula apposite postazioni per consentire alle deputate che ne dovessero fare richiesta di poter allattare in Aula durante lo svolgimento delle votazioni». A quel punto il questore Federico D’Incà ha proposto una riformulazione del documento, ipotizzando di individuare «spazi idonei all’allattamento nelle immediate prossimità dell’Aula».

Proposta che però non ha soddisfatto Carinelli, così, durante l’ampio dibattito che si è sviluppato, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia ha chiesto di valutare la possibilità di installare «una postazione per allattare e da dove si possa anche votare fuori da quest’Aula». Ipotesi che naturalmente andrà approfondita, ma che D’Incà ha accolto, inserendola in un’ulteriore riformulazione dell’ordine del giorno, aggiungendo la frase «eventualmente investendo la Giunta per il Regolamento, ove si manifestasse la necessità di interventi rientranti nelle competenze di quest’ultima, per l’individuazione di soluzioni ulteriori».

«Insomma – ha spiegato D’Incà – c’è l’impegno da parte del Collegio dei questori di trovare la soluzione di poter votare all’interno della stanza che verrà adibita ad allattamento nella sezione dell’emiciclo posteriore all’Aula». La parola quindi passa ora alla Giunta del Regolamento e, ha assicurato Fico, «siccome è convocata da me, prendo l’impegno a convocarla subito, al rientro dalla pausa estiva su questo punto».

 

 

 

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