Ambiente, aria tossica in Italia: bambini a rischio. M5S: «Cure radicali»

Gli esponenti del governo: «E’ ora che ogni forza politica abbia il coraggio di dire la verità ad i cittadini: così non si può andare avanti, moriranno e si ammaleranno sempre più persone»

ambiente

L’Italia fa parte dei Paesi con la qualità dell’aria peggiore. Del resto, l’inquinamento globale ha toccato picchi mai raggiunti finora. Lo dice il rapporto rilasciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Più del 90 per cento di bambini sotto i 15 anni respira aria inquinata. Altro dato allarmante: nel 2016 siano morti 600 mila bambini a causa di infezioni respiratorie causate dalla tossicità dell’atmosfera. «Bisogna cambiare passo, migliorare lo stato dell’ambiente e cambiare paradigma in modo radicale sul problema dell’inquinamento e dei danni, a volte irreversibili, che provoca alla salute dei cittadini. Il contratto di Governo afferma diverse azioni che vanno portate a termine senza se e senza ma», scrivono in una nota i deputati M5S. 

In commissione Ambiente
«A problemi radicali, cure radicali. E’ ora che ogni forza politica abbia il coraggio di dire la verità ad i cittadini: così non si può andare avanti, moriranno e si ammaleranno sempre più persone. Servono immediate misure per una riconversione industriale, per cambiare il modo di produrre per ridurre i rifiuti e recuperare materia anziché bruciarla o sotterrarla, per cambiare il modo di muoversi, puntando su trasporto pubblico e mobilità sostenibile, puntando su un diverso modello energetico puntando sull’efficienza e non sullo spreco, puntando sullo stop al consumo di suolo, che va tutelato, rigenerato e arricchito di nuove grandi fasce boscate urbane. Servono non grandi infrastrutture ma manutenzione del territorio, non il Tav ma convincere le persone che la singola mobilità privata va limitata il più possibile offrendo alternative perché i livelli sono diventati insostenibili. Nel contratto di governo ci sono tantissime proposte che vanno applicate senza cercare “soluzioni al ribasso”. Qui non c’è più da scherzare o cercare facili consensi. E’ a rischio la salute di tutti con tra l’altro enormi ricadute di costi sanitari oltre che di lutti e sofferenze personali e famigliari. Dobbiamo tutti rendercene conto ed agire di conseguenza». 

Raffaele Mautone
«
Sono dati allarmanti che devono far riflettere: serve un cambio di passo, politico e culturale». L’ha detto Raffaele Mautone, pediatra e senatore del Movimento 5 Stelle, componente della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama. «Da un lato bisogna puntare su fonti energetiche rinnovabili, sull’economia circolare e sulla riduzione della dispersione di energia ma contestualmente serve un’inversione di marcia culturale: come cittadini, tutti, dobbiamo iniziare a prenderci cura del nostro pianeta, ne va della nostra salute. Anche perché, e purtroppo se ne parla sempre troppo poco, l’inquinamento, soprattutto nei bambini, a lungo andare interviene in maniera severa sulla respirazione portando, in modo silente, a seri problemi di asma che finiscono per incidere sulla qualità della vita creando anche complicazioni più serie in età adulta».

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