Ambiente, Coldiretti: «L’Italia tende alla tropicalizzazione»

Il Paese è stato tartassato da situazioni meteo particolari nel mese di luglio: addirittura si conta l’87 per cento in più di tempeste e grandinate rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso  

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L’ambiente che ci circonda sta cambiando velocemente. Prima il caldo e poi il vento. Prima la pioggia torrenziale e poi il sole forte. Già, gli sbalzi delle condizioni climatiche sono all’ordine del giorno. L’Italia è stata letteralmente tartassata, dall’estremo Nord al profondo Sud, da situazioni meteo particolari nel mese di luglio: si registra, infatti, l’87 per cento in più di tempeste e grandinate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

15 eventi estremi al giorno
La Coldiretti ha fatto il punto della situazione in questa estate pazza che ha creato non pochi problemi al mondo dell’agricoltura: «Sono stati registrati 15 eventi estremi ogni giorno quasi il doppio di quelli rilevati l’anno scorso. Stiamo vivendo una stagione estiva a due facce segnata da temperature bollenti ma anche da eventi estremi che hanno distrutto le coltivazioni nei campi con piante sradicate, serre divelte, vigneti abbattuti, mele, pesche e altra frutta flagellata come pure meloni e pomodori ma anche campi allagati, soia e mais stesi a terra dalle forti tempeste di vento, trombe d’aria e temporali intensi accompagnati da grandinate killer con frane, strade di campagna impraticabili e pascoli isolati che hanno portato a chiedere nelle zone colpite lo stato di calamità». 

Verso la tripicalizzazione del Paese 
L’Italia, come il resto del pianeta, sta subendo il surriscaldamento globale e sta cambiando velocemente il suo ambiente. «Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne», afferma al Coldiretti in un comunicato che ha la forma di un allarme rosso fuoco.   

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