Ambiente, lanciata un’app per la tutela del pianeta…blu

Si può scaricare “Occhio al Mare”, ideata dall'associazione Marevivo e dalla Lega Italiana Vela e sviluppata per tutelare l'ecosistema marino

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«Coi ritmi dell’inquinamento attuale, nel 2050 la plastica nei mari e negli oceani peserà più di tutti i pesci». L’allarme è stato lanciato dal Parlamento Europeo attraverso un tweet. Nell’immediato, basta un cellulare per provare nel proprio piccolo ad arginare il problema, a difendere l’ambiente che ci circonda, a interagire attivamente a favore del pianta…blu . O meglio: basta scaricare un’applicazione (disponibile per i sistemi Android e iOS), scattare foto e poi caricarle. E’ stata lanciata l’app “Occhio al Mare” dall’associazione Marevivo e dalla Lega Italiana Vela, sviluppata per tutelare l’ecosistema marino. E’ uno strumento attraverso il quale sarà possibile osservare e foto-identificare specie marine e rifiuti, soprattutto plastica, che inquinano e deturpano il mare della nostra Penisola. Dopodiché tutto il materiale raccolto sarà elaborato e consegnato ad organismi nazionali e internazionali per integrare le conoscenze scientifiche, per sostenere specifiche misure di conservazione delle  specie e per la riduzione dei rifiuti marini. 

Tanta plastica
Dagli avvistamenti ricevuti finora è emerso che il 40 per cento di quello che si incontra in mare è costituito da rifiuti (principalmente plastica), ma ci sono stati anche avvistamenti di cetacei e tartarughe in diverse aree del Mediterraneo. Ad inviare i dati sono stati, appassionati di mare e chiunque si sia trovato a bordo di una barca o di una canoa. 

Marevivo
«La vela è uno sport sostenibile – spiega Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali di Marevivo – che può aiutare a sensibilizzare sulla tutela del mare. Andare a vela significa avere un rapporto profondo con il mare, per questo i velisti sono più attenti alle tematiche ambientali e sono dei perfetti alleati per la protezione degli oceani. La nostra presenza alla Barcolana, che quest’anno ha deciso di essere ad impatto zero, intende sottolineare come il mare non sia solo sede delle attività nautiche o di svago ma la più importante risorsa del pianeta che deve essere tutelata». La Divisione Vela Marevivo si occupa di promuovere la conoscenza dell’ecosistema marino, sensibilizzare sull’importanza della conservazione della biodiversità e richiamare l’attenzione sulle minacce all’ambiente. Tra i diversi progetti della Divisione c’è anche quello di citizen science, un approccio innovativo alla ricerca scientifica che riconosce e valorizza la partecipazione dei cittadini. Con queste premesse è nata l’app “Occhio al mare”. 

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