Amministrative, De Mita candidato: «A 91 anni conta la forza del pensiero»

L'ex presidente del Consiglio e segretario della Dc, torna in campo per conquistare la poltrona di sindaco nella sua città natale, Nusco

amministrative

«Mentre firmavo la mia candidatura in Comune mi sono chiesto se sbagliavo. Poi ho deciso di accettare la sfida. Era già cominciata una campagna elettorale fondata sulla mia scomparsa, quasi che la partita si giocasse sull’età e non sulla forza del pensiero. Subivo l’aggressione di alcuni, brave persone, ma sprovvedute. A loro ho contrapposto la mia lista di Popolari». A dirlo è Ciriaco De Mita, ex presidente del Consiglio e segretario della Dc, intervistato da “La Repubblica” nell’edizione di Napoli, sulla sua corsa a sindaco, a 91 anni, della sua città natale, Nusco.

De Mita ne ha per tutti
Di Maio e Salvini? «Di Maio punta sul reddito di cittadinanza, che fu inventato in Germania, ma era legato al processo produttivo dell’economia. Da noi è stato scelto il sussidio come forma di vita. I 5 Stelle danno l’obolo al Sud, Salvini protegge gli imprenditori al Nord. Passano il tempo a litigare tutelando interessi di parte, manca una politica che guardi al benessere collettivo in una visione generale. È uno scontro da teatro, senza la soluzione dei problemi».

E Conte? «Lui non è niente, quelli che contano sono i responsabili dei due partiti di governo». E se Zingaretti è «simpatico» ma il Pd «non può diventare classe dirigente santificando il passato», Silvio Berlusconi «è un problema che si estingue da solo».