Anti-cancro carente in Italia, Aifa autorizza import dall’estero  

Ancora un anti-cancro carente in Italia. Si tratta di Mitomycin-C* (da 10 e 40 mg), ritirato volontariamente dal mercato nei giorni scorsi dalla Kyowa Kirin Srl “a causa di problemi produttivi”. Pertanto, “il medicinale non è attualmente disponibile”, fa sapere l’Agenzia italiana del farmaco. Il farmaco è utilizzato in ambito ospedaliero e contiene il principio attivo mitomicina C, un antitumorale della classe degli antibiotici “raccomandato nel trattamento di alcuni tipi di neoplasie sia da solo, sia associato con altri medicinali o dopo che il protocollo terapeutico di prima scelta abbia fallito”. 

Per gestire la carenza l’Aifa è in costante contatto con altri titolari di Aic di medicinali equivalenti, per “verificare la possibilità di rendere disponibili sul mercato nel più breve tempo possibile alternative terapeutiche in grado di rispondere ai bisogni dei pazienti. Attualmente – fa sapere l’Agenzia – è disponibile sul mercato il medicinale Mitomicina Medac 1 mg/ml, polvere per soluzione iniettabile/per infusione o per uso endovescicale, 1 flaconcino da 40mg”. In questa situazione di scarsa disponibilità di medicinali a base di mitomicina, l’Aifa rilascia alle strutture sanitarie “l’autorizzazione all’importazione per analogo medicinale autorizzato all’estero”. 

Considerata la quantità di medicinali a base di mitomicina attualmente disponibili sul mercato italiano, “è fondamentale il supporto dei professionisti sanitari per la razionalizzazione dell’uso del medicinale, consigliandone l’utilizzo solo nei casi in cui sia indispensabile per garantire la continuità delle terapie già in corso o sia considerato essenziale nei trattamenti già avviati”, sottolinea l’Aifa. 

Questo anti-cancro è un medicinale erogato esclusivamente dalle strutture sanitarie. “Se attualmente stai seguendo una terapia con questo farmaco, parla con il tuo medico curante e segui le indicazioni che ti fornirà”, suggerisce l’agenzia diretta da Luca Li Bassi ai pazienti. Per le segnalazioni e le richieste di informazioni, l’Agenzia italiana del farmaco ha attivato la casella di posta elettronica [email protected]