Anticipo Tfr, ecco la procedura e i tempi d’attesa

Per ottenere l’anticipo del tfs/tfr gli interessati potrebbero dover attendere più di 4 mesi. E’ quanto emerge dalle informazioni fornite dal ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, su Facebook. La procedura per accedere al trattamento di fine rapporto e di fine servizio prevede la presentazione della richiesta, da parte dell’interessato, all’ente erogatore (ad esempio l’Inps) la certificazione del diritto all’anticipazione. L’ente erogatore, entro 90 giorni (3 mesi), dovrà rilasciare la certificazione del diritto e dell’ammontare complessivo, oppure il rigetto della domanda. Ricordiamo che l’importo massimo erogabile come anticipo è di 45mila euro.

L’interessato potrà quindi presentare alla banca la domanda di anticipo allegando alcuni documenti: certificazione del diritto all’anticipo; proposta di contratto di anticipo predisposta dalla banca; numero di conto corrente intestato o cointestato per accreditare l’importo finanziato; la dichiarazione sullo stato di famiglia e, nel caso di separazione o divorzio, l’indicazione dell’eventuale importo dell’assegno previsto per l’ex coniuge. Quindi l’istituto di credito comunica all’ente erogatore la presentazione della domanda e l’accettazione della proposta di anticipo. Poi la palla torna all’’ente erogatore che, entro 30 giorni, effettuate le verifiche, comunica alla banca la presa d’atto della conclusione del contratto. Infine la banca, entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto di anticipo, accredita l’importo erogato sul conto corrente indicato dall’interessato. Considerando solo il tempo a disposizione dell’ente erogatore si arriva a 4 mesi, a cui vanno aggiunti i tempi delle banche, che porterebbe i tempi di attesa oltre.