Anticipo Tfr, il “tesoretto” per comprare casa o curarsi

Ottenere un prestito non è sempre facile e veloce e costa caro. In molti allora ricorrono alla possibilità di chiedere un anticipo sul trattamento di fine rapporto. Ecco come fare e quali sono i requisiti

anticipo Tfr

Un “mutuo speciale” chiesto a se stessi. Parliamo della richiesta di anticipo del Tfr a cui ormai sempre più lavoratori ricorrono. La crisi economica, infatti, non consente più a milioni di italiani di arrivare a fine mese, men che meno di mettere da parte dei risparmi da utilizzare in caso di necessità o di grosse spese, magari impreviste. Ottenere un prestito, inoltre, non è sempre facile e veloce e comunque costa caro. Si può valutare, allora, la possibilità di chiedere un anticipo sul trattamento di fine rapporto.

È un vero e proprio mutuo chiesto a se stessi perché si tratta appunto di soldi personali e consente ai lavoratori dipendenti da almeno 8 anni presso lo stesso datore di lavoro – è questa la prima condizione fondamentale – di poter richiedere un’anticipazione del proprio Tfr fino al 70 per cento per un giustificato motivo. Al lavoratore, in sostanza, spetta un importo pari a quanto avrebbe percepito in caso di cessazione del rapporto di lavoro per qualunque causa.

Requisiti e modalità
La domanda di anticipo di liquidazione Tfr deve essere presentata al datore di lavoro che dovrà ovviamente verificarne i requisiti e il giustificato motivo. Di conseguenza potrà accettare le richieste a condizione che rientrino come prima cosa entro il 10 per cento dei lavoratori con almeno 8 anni di servizio e poi entro il 4 per cento di tutti i lavoratori in forza. Questo vuol dire che se l’azienda non ha almeno 25 dipendenti (e perciò non riesce a rispettare il plafond del 4 per cento) la richiesta del lavoratore può essere disattesa dal datore di lavoro. Questo per quel che riguarda il Tfr che resta in azienda. Gli accantonamenti Tfr che vanno, invece, nei fondi di previdenza complementare non hanno alcun limite di numero di domande concedibili e l’anticipazione si calcola su quanto maturato fino al momento della richiesta.

Quando è possibile richiedere il Tfr
L’anticipo è ammesso solo per quattro motivi specifici e cioè per quelle circostanze che possono creare un’urgenza di bisogno: innanzitutto per le spese sanitarie, per il lavoratore in prima persona o per i familiari, legate a terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche. Questa è l’unica eventualità per la quale è prevista la possibilità di richiedere un anticipo per più di una volta, nell’ipotesi di peggioramento delle condizioni di salute o se la domanda venisse fatta a nome di un altro familiare diverso da quello per cui era stata presentata precedentemente.

Poi per l’acquisto della prima casa per il lavoratore, per i propri figli (necessariamente maggiorenni) e per il coniuge in comunione di beni. La domanda di anticipo per questa motivazione può essere fatta una volta sola.

La terza causa riguarda le spese per lavori condominiali straordinari sulla prima casa e per lavori di ristrutturazione.

Ancora, per le spese cui si va incontro durante i periodi di assenza facoltativa dal lavoro dopo il congedo obbligatorio di maternità e per malattie del bambino entro gli 8 anni d’età.

Ed infine per le spese durante i congedi per partecipare a corsi di formazione professionale.

Ci sono però altre ragioni “straordinarie” incluse nella fattibilità di richiesta di anticipo: la costruzione in proprio della prima casa, la partecipazione a una cooperativa, l’acquisto di una nuova abitazione e vendita di quella posseduta ma, in quest’ultimo caso, bisogna dimostrare che il ricavato della prima casa sia stato utilizzato per l’acquisto della nuova.

Quanti soldi si possono ottenere con l’anticipo?
Dipende da quanto è stato messo da parte durante gli anni di lavoro e dunque dipende dalla busta paga. La legge, però, impone alcuni limiti: si può ricevere massimo il 70% di quanto è stato fino a quel momento accantonato e l’anticipo può essere chiesto una sola volta presso la stessa azienda.

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