Anticorruzione, governo battuto al voto segreto 

ddl bilancio

Governo battuto alla Camera sull’anticorruzione. La maggioranza è andata sotto su un emendamento al ddl Bonafede votato a scrutinio segreto. A quel punto il capogruppo M5S Francesco D’Uva ha chiesto la sospensione dell’aula. Il presidente della Camera, Roberto Fico, ascoltato il parere dei gruppi, ha sospeso i lavori per 30 minuti.

“Voto in aula assolutamente sbagliato. La posizione della Lega la stabilisce il segretario. Il provvedimento arriverà alla fine come concordato dalla maggioranza”, ha commentato immediatamente il segretario della Lega Matteo Salvini.

“Sono i fichiani che hanno votato a favore per mandare un segnale. Cercano una scusa per non votare il decreto sicurezza”, ha detto ai cronisti Igor Iezzi, capogruppo della Lega in commissione Affari Costituzionali.

“Con il governo battuto su un voto sul peculato è evidente che Lega e M5S non possono più stare insieme. I leghisti hanno tradito il patto di governo per salvare tutti coloro che hanno un processo per peculato. Brutta pagina politica che dimostra come la maggioranza su alcuni temi è geneticamente modificata. Un giorno il condono, un altro il dl sicurezza, poi gli inceneritori, oggi l’anticorruzione. Sono divisi su tutto e quando si affrontano i nodi cruciali dei singoli provvedimenti le enormi divergenze politiche e culturali vengono fuori”, ha detto Francesco Boccia, deputato Pd.

“Riteniamo attraverso il voto segreto di aver garantito la libertà di espressione di quest’aula. Dopo giorni di giustizialismo manettaro, se oggi quest’aula si è espressa a favore del garantismo è nell’interesse degli italiani”, ha commentato la capogruppo di Fi alla Camera Maristella Gelmini.

(Fonte: Adnkronos)