Antisemitismo, più del 40 per cento ritiene il fenomeno in crescita

Lo rileva un sondaggio dell'Istituto Swg, dopo i fatti che hanno visto coinvolta la senatrice a vita Liliana Segre e gli atti verificatisi in varie parti d'Europa

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I messaggi d’odio sui social all’indirizzo della senatrice a vita Liliana Segre (una delle sopravvissute alla Shoah), e la decisione del centrodestra di astenersi nel voto sulla mozione contro l’odio presentata dalla senatrice hanno riportato in auge le polemiche sull’antisemitismo. Inoltre, le continue minacce ricevute hanno portato alla decisione del Comitato provinciale di Milano per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Renato Saccone, di assegnare la scorta alla senatrice.  Nello specifico la mozione da lei proposta, poi approvata con 151 voti favorevoli, nessun contrario e 98 astensioni, proponeva l’istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni dell’intolleranza, del razzismo, dell’antisemitismo e dell’istigazione all’odio e alla violenza. In un’intervista rilasciata a La Stampa, la stessa Liliana Segre ha commentato gli sviluppi del voto: «Io credo che sia stata una specie di parola d’ordine alla quale tutto il gruppo di destra ha deciso di adeguarsi, astenendosi. Personalmente tanti di loro magari non si sarebbero astenuti e sono venuti a manifestarmelo. Incredibile». Interpellata sul ritorno dei fascismi, la senatrice a vita ha aggiunto: «Credo che l’unico modo per combattere questo ritorno di fascismo sia curare la democrazia, farne un bene personale. E non avere paura».

Solidarietà
A commentare l’accaduto, stigmatizzato sia dalla comunità ebraica che dal segretario di Stato Vaticano, Parolin, anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese: «Provo uno sdegno profondo per le parole d’odio indirizzate sui social alla senatrice – ha affermato in un’intervista a Repubblica – L’ho voluta incontrare personalmente per rinnovarle tutta la mia solidarietà. E il voto del Senato sulla commissione rappresenta sicuramente un passo in avanti, che però andava condiviso da tutti partiti». 

Tranquillizzare il clima
Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha spiegato le sue motivazioni e ha annunciato al Corriere della sera di voler incontrare Liliana Segre dopo le polemiche sull’astensione per la commissione da lei proposta: «Se ci si fosse limitati all’antisemitismo, non avrei avuto problemi. Le commissioni etiche le lascio all’Unione Sovietica, ma Liliana Segre è una persona che merita tutto il mio rispetto e le chiederò quanto prima un incontro». Una decisione, quest’ultima, commentata positivamente da un avversario politico dell’ex vicepremier, Matteo Renzi: «Tutto ciò che serve per tranquillizzare il clima secondo me va fatto –  ha spiegato il leader di Italia Viva a Rtl 102.5 – Allora benissimo la Segre che si offre di prendere un caffè con Salvini… Io sono molto contento di questo gesto perché dà un segno di distensione, poi bisogna che anche Salvini ci metta del suo e che chi alimenta tensioni e porta in piazza Casapound sia consapevole dei rischi di questa operazione».

Il sondaggio
Infatti, il timore che il fenomeno dell’antisemitismo sia in crescita in tutta Europa è un sentimento condiviso dalla maggior parte degli italiani, come rilevato da un sondaggio dell’Istituto Swg condotto su un campione rappresentativo nazionale di 1000 individui maggiorenni. Se il 42 per cento degli intervistati ha parlato di un fenomeno in crescita, il 37 per cento ha definito l’antisemitismo un fenomeno con una presenza costante nell’opinione pubblica. La tematica, comunque molto delicata, ha visto il 21 per cento del campione non scegliere nessuna delle due opzioni proposte dal quesito.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)