Appassionati di vintage? Ecco come farne un mestiere

Rossella Migliaccio, fondatrice dell’Italian Image Institute di Milano, racconta opportunità e caratteristiche del settore

vintage

Dall’analisi di un abito storico, per capire se sia autentico, allo studio dei mobili antichi per datarne l’esatto periodo d’appartenenza senza incorrere in sorprese: il mercato del vintage abbraccia ambiti diversi e appassiona un numero sempre maggiore di persone.

I numeri
I negozi di articoli vintage, nel 2015, hanno registrato un giro d’affari di 3,2 milioni di euro  (in aumento del 12,2 per cento rispetto all’anno precedente), mentre il commercio all’ingrosso online, sempre nel 2015, ha riportato 1,79 milioni di euro di ricavi. Il vintage di lusso, nello stesso anno, ha ottenuto dei ricavi per 143,5 milioni di euro a livello globale (+16,2 per cento), di cui ben 5,17 milioni di euro generati solo in Italia (dati: Milano Finanza). 

Ma che opportunità lavorative offre il settore?
Momento Italia lo ha chiesto a Rossella Migliaccio, fondatrice dell’Italian Image Institute di Milano che organizza anche un corso  di “Vintage Styling e Storia della Moda”.
«Data la grande attualità dell’argomento la conoscenza del vintage e dello stile delle diverse epoche è indispensabile per completare il profilo professionale di moltissime figure legate al mondo dell’immagine: dalle stylist alle consulenti d’immagine e le wedding planner, passando per i visual merchandiser e per il personale addetto al retail», sottolinea Migliaccio che, a proposito delle figure più ricercate aggiunge: 
«Sono molto richieste figure professionali con una buona conoscenza del vintage sia nell’abito dello styling che dell’organizzazione di eventi».

Cosa si studia
«Il corso di “Vintage Styling e Storia della Moda” approfondisce innanzitutto il contesto storico e sociale che ha visto maturare le diverse tendenze, partendo da storia, arte, design, cinema e cultura pop, fino alle icone di stile e ai canoni estetici allora in voga -. spiega la fondatrice dell’Italian Image Institute milanese – Per ciascuna decade si passa poi al guardaroba: tagli, dettagli, accessori, tessuti, pattern e palette cromatica. Un focus particolare viene dedicato al beauty: make up, hairstyling e tante curiosità su prodotti, abitudini e mode del momento».
L’ultima parte del corso approfondisce poi il mercato odierno del vintage: da come  acquistare gli oggetti a come sviluppare la capacità di riconoscerli e valutarli. 

Il vintage online
Online si trovano varie piattaforme su cui poter acquistare prodotti vintage. Prima fra tutte è RealReal, che dispone anche di un team anti-contraffazione. E di lavoro da fare ce ne è parecchio se si pensa che il numero di falsi da eliminare si aggira tra i 200.000 e i 300.000 al mese. Poi c’è Vestiaire, un’altra piattaforma di vendita che funziona anche da autenticatore. Un sito utilizzatisimo se si conta che aggiunge circa 6.000 nuovi prodotti al giorno. Da non dimenticare watchfinder.co.uk che si occupa di orologi e nel 2016-17 ha avuto entrate per ben 85 milioni di sterline. Una cifra importante se si considera che nel 2017 il reparto orologio della casa d’asta Christie ha registrato vendite per 91,9 milioni di dollari. 

Online non si compra soltanto ma si studia anche. Vintagestyling.it, per esempio, insegna le tecniche per capire come datare un abito in base al tipo di cucitura o alla posizione della cerniera. Online si può frequentare anche il corso accreditato sull’arte del legno, organizzato dal Centro di Formazione Life Learning di Milano; e ancora il Centro Tecnologico del Restauro ad Anghiari offre un corso di Restauro di mobili antichi; la Bottega del restauro e della fantasia a Roma propone il Corso di riciclaggio del mobile usato e dei complementi di arredo (con insegnamenti che vanno dalla decorazione alla pittura su legno, découpage, finto marmo, laccatura e Stencil); più strutturato è a Savigliano quello di “Tecnico di Design, produzione, restauro e marketing dell’arredo in legno”.