Follia nel calcio, giovane arbitro sedicenne aggredita a fine gara

Sabato pomeriggio di ordinaria follia ed episodi che poco c’entrano con il calcio, soprattutto giovanile. Secondo quanto riporta il quotidiano “Il Giorno”, durante la partita Real Meda-Rivazzanese, con la prima squadra che ospitava la seconda, di Pavia, nel corso del campionato regionale Under 15 femminile, una giovane donna, arbitro del match, sarebbe stata aggredita a fine gara da due persone.

La 16enne, secondo quanto riporta il Giorno, sarebbe stata strattonata e insultata dall’allenatore della squadra ospite e da un tifoso che si è allontanato poi per l’intervento del padre di lei, fortunatamente la giovane non avrebbe riportato evidenti contusioni.

Negli ultimi quattro mesi è già la seconda volta che accade: il 24 novembre 2019 altra aggressione in una gara under 17.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’arbitra, una 16enne di Cesate (Milano), ha convalidato un gol del Real proprio sul fischio di chiusura. E’ stato in quel momento che l’allenatore ospite, un uomo di 35 anni, residente a Voghera (Pavia) è entrato in campo e con foga ha cominciato a insultarla e strattonarla. La ragazzina, terrorizzata, ha cercato di ripararsi, mentre un secondo uomo, un genitore, ha tentato a sua volta di avvicinarsi

L’intervento decisivo del Padre

Sugli spalti il padre della giovane 16enne che, immediatamente, è corsa in difesa della figlia chiamando i Carabinieri. Ora sarà la giustizia sportiva a prendere probabili provvedimenti, ma prima si dovrà attendere l’eventuale referto medico e una sua possibile querela, che può essere sporta entro 90 giorni.

“Non era assolutamente mia intenzione fare del male e neppure spaventare l’arbitro” ha spiegato all’ANSA Paolo Bottazzi, 35 anni, allenatore della under 15 femminile della Rivanazzanese.