Artigianato, la nuova economia guarda al passato

Tornano in auge vecchie professioni che si pensava fossero ormai scomparse. Dal barbiere al lustrascarpe, il vintage che piace ai giovani

Rinascono le botteghe artigiane ma in versione 2.0. All’insegna dello slogan “il futuro è nel passato”, le recenti tendenze del mercato del lavoro vedono sempre più giovani interessati a recuperare e rilanciare professioni che si pensava fossero ormai in disuso. Che si tratti di far rivivere mestieri di famiglia o di assecondare le proprie passioni e i propri desideri, l’obiettivo è la sopravvivenza del “saper fare”. Molti giovani hanno saputo intuire per primi le potenzialità dell’artigianato di qualità e gli sviluppi delle moderne botteghe in cui è possibile fondere sapere antico e nuove tecnologie. Il cosiddetto “artigiano metropolitano”, come lo ha definito Enzo Biffi Gentili, è una figura che si colloca idealmente a ponte tra la tradizione del passato e l’innovazione del futuro.

Il vintage che va di moda

L’artigiano metropolitano di colloca a ponte tra la tradizione del passato e l’innovazione del futuro

Tra i mestieri che stanno tornando in auge direttamente dagli anni Cinquanta (o quasi) ci sono, per esempio, il barbiere e il lustrascarpe. Per la verità il primo non è mai tramontato ma, negli ultimi anni, ha acquisito una nuova connotazione. Soprattutto nelle grandi città sono sempre di più i barber shop dal gusto retrò guidati da giovani imprenditori appassionati di forbici e lamette.

Si pensava fosse scomparsa e, invece, sta tornando in auge un’altra professione dal sapore vintage: il lustrascarpe. A Palermo, per esempio, è nata la cooperativa Shoeshine 2.0, un aggregatore professionale e sociale che riunisce giovani e aitanti che si sono reinventati un old job rendendolo contemporaneo.

le recenti tendenze del mercato del lavoro vedono sempre più giovani interessati a recuperare professioni che si pensava fossero in disuso

Tornata alla ribalta anche una categoria fiore all’occhiello del made in Italy: il sarto. Negli ultimi tempi fioriscono le sartorie artigiane e con loro anche la ricerca di figure specializzate come cucitrici e modelliste. E ancora, in una filosofia di ritorno a contatto con la natura e sull’onda del successo del biologico, molti giovani decidono di aprire aziende agricole e dedicarsi a uno dei mestieri più antichi: il contadino.
E poi ci sono i lavori artigiani altamente specializzati come, per esempio, l’incastonatore di pietre preziose, un mestiere che per la verità non è mai scomparso ma è sempre rimasto piuttosto di nicchia. L’incastonatore di gemme, da non confendere col cugino orafo, ha alle spalle un percorso di formazione specifica oltre ad una grande esperienza nel suo campo.

 

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