Assicurazione auto, come difendersi dalle false polizze online

Dopo l'operazione della Guardia di finanza che ha oscurato 222 siti, arriva il vademecum dell'Adiconsum che aiuta gli utenti a non essere tratti in inganno

assicurazione

Sono in tutto 222 i siti irregolari di assicurazioni che il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza ha oscurato negli ultimi giorni. Un’inchiesta nata dalle denunce dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) e scattata nel dicembre scorso che ha consentito di individuare e di oscurare siti web che, riproducendo loghi di ignare assicurazioni o giocando su nomi simili, hanno tratto in inganno migliaia di clienti. Gli utenti, convinti di sottoscrivere assicurazioni vantaggiose per le proprie auto o le proprie abitazioni, si sono, invece, ritrovati senza alcuna copertura assicurativa.Un raggiro che è stato stimato in circa 700 mila euro.

Il modus operandi, comune a gran parte dei portali individuati ed utilizzato per trarre in inganno gli utenti, prevedeva l’utilizzo indebito dei loghi delle più note compagnie di assicurazione presenti in Italia e l’indicazione di un numero Rui (Registro unico degli intermediari assicurativi) contraffatto, funzionale al raggiro.

L’attività investigativa ha permesso di identificare 74 persone e di eseguire perquisizioni nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili del reato di esercizio abusivo dell’attività di intermediazione assicurativa e truffa aggravata.

Ma quali sono le conseguenze per i consumatori?
«Pesanti – spiega l’Adiconsum, l’associazione in difesa dei consumatori – perché innanzitutto una polizza siffatta stipulata è senza valore e non offre alcuna copertura; inoltre espone il consumatore ad una perdita del proprio denaro e nel caso si sia contratta una polizza Rc auto falsa ad una multa salata e al sequestro del veicolo e al pagamento dei danni in caso di eventuale incidente stradale».

Vademecum
L’Adiconsum suggerisce, prima di sottoscrivere una polizza assicurativa online, di diffidare innanzitutto dei nomi di quei siti web che richiamano quelli di compagnie assicurative famose.

Attenzione quindi a non farsi ingannare e seguire questi accorgimenti:
controllare sul sito dell’IVASS
– gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generalied elenchi specifici per la r. c. auto, italiane ed estere)
– il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea;
– l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione.

Occhio poi  al destinatario del pagamento e al tipo di pagamento richiesto
Un altro modo per accorgersi subito della correttezza e della legalità di una compagnia assicurativa è verificare il nome del destinatario e la modalità di pagamento.

Diffidare:
– se il beneficiario del pagamento non risulta iscritto in uno degli elenchi contenenti le imprese ammesse ad operare oppure risulta iscritto nell’elenco contenente le società non autorizzate
– se viene chiesto di effettuare il pagamento verso carte di credito ricaricabili o prepagate. Tali pagamenti sono irregolari.

 

 

 

 

 

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