Dai negozi per i bimbi alle librerie, ecco le attività che riaprono

Da oggi librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per i bambini riaprono le saracinesche in Italia. Scattano infatti le ‘integrazioni’ al lockdown, che il presidente del Consiglio ha prolungato venerdì scorso, fino al prossimo 3 maggio, con il suo Dpcm. Si permette, dunque, la riapertura di alcuni negozi, come annunciato dallo stesso premier, che ha parlato di qualche “piccola variazione: dal 14 aprile riapriamo cartolibrerie, librerie, negozi per neonati e bambini”. Riaperture che non valgono per due regioni: Lombardia e Campania, che si sono opposte alla misura.

NEL DETTAGLIO

Il Dpcm, prevede che riaprano il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria, il commercio al dettaglio di libri e di vestiti per bambini e neonati’. Riprende l’uso delle aree forestali per la produzione della legna, la fabbricazione dei pc, la silvicoltura, che si accompagna alla ripresa della produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura e a quella di utensileria manuale.Riprende anche la produzione del sughero, ma anche degli articoli in paglia e i materiali da intreccio, le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni, oltre alla cura e manutenzione del paesaggio. Via libera anche alle opere idrauliche. Autorizzate anche le attività degli organismi internazionali, come l’Onu e le sue agenzie, proseguono anche le attività di call center, ma, a differenza del precedente Dpcm, scaduto per Pasquetta, viene precisato, nel testo del decreto, che vengono consentite “in entrate (Inbound)” e comunque “nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto”.