Auto elettrica, il futuro della mobilità non fa (ancora) breccia in Italia

Ancora poche persone scelgono di acquistare un veicolo a emissioni zero. Tuttavia, i principali problemi relativi alla ricarica dei veicoli e ai costi sembrano essere superati

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Se il futuro è l’auto elettrica, l’Italia è ancora lontana dal raggiungerlo. La diffusione di veicoli totalmente Green nel nostro Paese, pur essendo un fenomeno in crescita ha ancora numeri marginali. Infatti, a dicembre 2018, risultavano immatricolate poco più di 256mila automobili tra modelli ibridi ed elettrici, ossia lo 0,66 per cento del totale dei veicoli circolanti. A rivelarlo è una ricerca di Facile.it realizzata su dati Aci. Secondo lo studio effettuato dal portale, la situazione migliora leggermente quando all’analisi si aggiungono anche tipologie di veicoli come quelli alimentati a gol o metano che, se sommati al numero di auto elettriche e ibride, portano il totale a 3,6 milioni pari al 9,3 per cento delle vetture circolanti.

Problema ricarica superato
Uno dei motivi che frena ancora gli italiani dalla svolta Green è quello relativo ai costi. Non certo quelli dei veicoli che, grazie agli incentivi statali, possono essere acquistati a prezzi alla portata di tutti, in base al modello scelto. Piuttosto, a scoraggiare sono i tempi e le modalità di ricarica della batteria. Questo processo può essere effettuato anche a casa: generalmente le auto sono dotate di un limitatore di corrente e utilizzano solo i 2/3 della potenza a disposizione, un sistema pensato per una ricarica notturna, quando l’energia nelle abitazioni è meno utilizzata. A seconda delle dimensioni e dell’energia necessaria, i tempi di ricarica di un’auto elettrica possono variare arrivando anche ad alcune ore prima di un pieno completo di energia. Rispetto alla soluzione domestica, la scelta di una colonnina di ricarica è senz’altro più vantaggiosa riducendo i tempi di attesa. Tuttavia, anche in questo caso, non esiste un tempo standard per un pieno d’energia, che può variare fino ad alcune ore a seconda della capacità della batteria. Nessuno, però, rischia di rimanere fermo per via della batteria scarica: infatti, come emerge dall’ultimo Smart Mobility Report, realizzato dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, la maggior parte delle auto elettriche ha un’autonomia che varia dai 150 ai 560 km e in media, come evidenzia il portale Facile.it, gli italiani percorrono 11.125 km all’anno, pari a circa 30 km al giorno.

I costi
Oltre ai tempi per ricaricare le batterie della propria automobile, bisogna considerare anche i costi. In questo caso, come per il precedente non esiste un’unica risposta, ma i prezzi variano a seconda dei modelli e dei tempi di ricarica. In alcuni casi il costo è in base al consumo, mentre esistono anche forme di abbonamento che, con un costo che in media non supera i 30 euro mensili, permettono di ricaricare l’auto un numero illimitato di volte nel periodo. Per chi sceglie di fare il pieno di energia a casa, i prezzi sono più vantaggiosi (circa 20 centesimi a kilowattora) anche se a discapito dei tempi. Se, invece, si preferiscono le colonnine di ricarica, dove i tempi sono più brevi, il prezzo sale dai 45 centesimi fino a circa 55 centesimi per i modelli che permettono una ricarica in pochi minuti.