Autocertificazione Coronavirus, mentire può costare 12 anni di carcere

I furbetti dell’autocertificazione adesso sono con le spalle al muro. Che poi, definire furbetto chi mette a repentaglio la salute di chi gli sta accanto è persino un complimento. E allora, con la diffusione del nuovo “foglio” ecco misure più dure: denuncia per reato contro la salute pubblica per chi mente e detenzione fino 12 anni.

LA NUOVA CIRCOLARE

Cambiare abitudini non è mai semplice, specie in paesi di tradizione liberale e che hanno costantemente lo sguardo rivolto al futuro. Bisogna però attenersi alle disposizione ministeriali per salvaguardare la propria e la altrui salute. E’ stato così inserito un quinto punto all’interno della nuova autocertificazione, attraverso il quale si dichiara di non essere sottoposto a regime di quarantena. Una modifica resa necessaria dalle continue violazioni della regola fondamentale. E allora ecco che, attraverso una circolare del capo della Polizia Franco Gabrielli, tutte le questure d’Italia potranno far valere il reato di “epidemia colposa”.

PER CHI E’ RECIDIVO…

E’ stato inserito nel ced (contenitore di dati e precedenti penali) la voce “denunce per coronavirus”. Se le restrizioni dovessero essere ulteriormente accentuate, chi è stato già segnalato sarà soggetto a pene più severe.