L’autocertificazione che serve per spostarsi tra Regioni

Dovrebbe essere l’ultima autocertificazione pubblicata sul sito del Viminale. Se da oggi, 18 maggio, i cittadini italiani non dovranno utilizzare più il modulo di autocertificazione per gli spostamenti all’interno della stessa regione (verso i luoghi di lavoro, per effettuare spese o acquistare farmaci, per andare a incontrare i congiunti o per altri casi di indifferibile urgenza), resta ancora l’obbligo di presentare il modulo per gli spostamenti tra regioni. Questi ultimi, infatti, non sono stati ancora ‘liberalizzati’, nel senso che per spostarsi da una regione all’altra sarà ancora necessario rispondere a quattro requisiti fondamentali: le comprovate esigenze lavorative, l’assoluta urgenza, la situazione di necessità e i motivi di salute.

Il sito del ministero dell’Interno nel pomeriggio di ieri ha pubblicato l’ultima autocertificazione che prende in esame esclusivamente quest’ultima circostanza. La differenza consiste nell’indicazione degli spostamenti: deve essere individuato facilmente il punto di partenza (con l’indicazione della regione dalla quale inizia lo spostamento) e il punto di arrivo (con la regione in cui lo spostamento termina). Il sito del Viminale chiede ai cittadini, inoltre, di indicare che lo spostamento rientri «in uno dei casi previsti dai precedenti provvedimenti», laddove questi ultimi sono elencati in toto nei punti precedenti del modulo. SCARICA IL NUOVO MODELLO