Autonomia, quali competenze devolvere alle regioni?

L'Istituto Swg ha realizzato un sondaggio che evidenzia quali debbano essere, secondo gli italiani, i settori di competenza regionale

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Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Erika Stefani

Si continua a parlare di autonomie regionali, o meglio di regionalismo differenziato. In pratica, si tratta di fornire più poteri e competenze alle singole regioni. Come affermato dal sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri (Lega), «l’autonomia è sempre una risorsa in più perché gestire le risorse in prossimità crea maggiore efficienza». A spingere sul provvedimento sono, soprattutto, le regioni del nord Italia in quota Lega, ma all’interno della maggioranza sussistono comunque delle frizioni sull’approvazione del provvedimento. Come dichiarato dal sottosegretario agli Affari Regionali, Stefano Buffagni (M5S), anche se inserita nel contratto di governo, la questione sulle autonomie regionali non è una priorità: «Ci stiamo lavorando, è scritta nel contratto di governo, ma le cose bisogna farle bene».
I problemi ruotano intorno a quali competenze debbano essere devolute alle regioni, come ha spiegato il premier, Giuseppe Conte: «Si tratta di competenze legislative di cui il Parlamento si deve spogliare a favore delle Regioni, quindi non c’è solo il Governo, ma c’è anche il Parlamento, ed è questa la ragione per cui stiamo studiando le modalità migliori per coinvolgere anche il Parlamento. Ma per quanto riguarda il Governo, nessun arretramento rispetto all’impegno preso, nessuna volontà di ritardare la realizzazione di questo processo».

Quali competenze alle regioni?
A indagare su quali dovrebbero essere, secondo gli italiani, le competenze da devolvere alle regioni, è stato l’Istituto Swg che ha realizzato un sondaggio sull’argomento. La maggioranza degli intervistati ha indicato ai primi posti il turismo (45 per cento) e la sanità (40 per cento), seguiti dai servizi sociali (33 per cento) e dai beni culturali (30 per cento). Fanalino di coda, l’istruzione con il 21 per cento.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

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