Autonomie regionali, Di Maio: «Non si pensi di spaccare il Paese in due»

Il vicepremier commenta la proposta di legge voluta dalla Lega spiegando che, alla fine, un punto d'incontro si troverà e invita Salvini a usare toni più moderati

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Dopo Matteo Salvini, che si era detto favorevole a esaminare il progetto di legge caro a Luigi Di Maio sul conflitto di interessi, pur non considerandolo una priorità, è la volta del leader 5 Stelle commentare un provvedimento che sta molto a cuore alla Lega: le autonomie regionali. In un’intervista sul quotidiano La Repubblica, Di Maio spiega di non aver ancora visto il ddl, ma di essere certo che Lega e 5 Stelle saranno capaci di trovare un accordo: «Ho visto un’informativa di una paginetta. Un punto d’incontro si troverà, ma non si pensi di spaccare il Paese in due. Se un cittadino deve curarsi al centro o al Sud, con le tasse che paga, deve poter usufruire degli stessi servizi e tecnologie. Lo stesso vale per l’istruzione».

Moderare i toni
Poi il ministro del Lavoro, lancia un appello a Salvini, chiedendogli di moderare i toni: «Basta soffiare sul fuoco, l’ultradestra è un pericolo. Sono una persona moderata: quando l’asticella si sposta troppo come accadde a Verona, dove c’era gente che andava dicendo che la donna deve stare a casa a pulire, o quando vedo sui social il ministro dell’Interno che imbraccia un fucile, allora dico la mia».

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