Autonomie, Zaia: «Firmeremo se ci sarà un punto d’incontro»

Il governatore del Veneto attende di conoscere la proposta finale del governo per confrontarla con quella della regione. Per Speranza (Articolo Uno) si tratta di una misura spacca Italia

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Il governatore del Veneto, Luca Zaia (foto da Twitter)

Continuano le negoziazioni per arrivare a un testo definitivo sulle autonomie regionali. Dopo il nulla di fatto di venerdì 19, slitta a domani il nuovo vertice che si sarebbe dovuto tenere a palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte, i ministri Erika Stefani e Alberto Bonisoli per la parte sulle sovraintendenze e i beni culturali, i tecnici del Mef, e i due viceministri dell’Economia, Laura Castelli e Massimo Garavaglia, per la parte sulle risorse finanziarie.

Confrontare le proposte
Già nei giorni scorsi i governatori di Veneto e Lombardia, Luca Zaia e Alberto Fontana (entrambi appartenenti alla Lega), avevano espresso il proprio dissenso sulla strada intrapresa dal governo, dicendosi pronti a non firmare un testo lontano da quanto richiesto dai cittadini tramite un referendum. E sulla vicenda, oggi, torna il governatore Zaia: «Il mio auspicio – spiega – è che il governo dia vita subito alla sua proposta di autonomia, così da poterla confrontare con la nostra, e se ci sarà un punto d’incontro la firmeremo, se invece sarà una farsa, una finta autonomia non potremo firmare, anche perché saremmo irrispettosi nei confronti dei nostri cittadini e della Costituzione».
Poi, Zaia risponde alle critiche di chi accusa lui e gli altri governatori che spingono per l’approvazione delle autonomie regionali per creare un’Italia di serie A e una di serie B: «Ovviamente, il Veneto si candida a gestire le competenze nelle 23 materie oggi gestite da Roma – spiega il governatore – il nostro è un progetto serio, validato scientificamente, ma non possiamo accettare che si dica che vogliamo creare un Pese di serie A e uno di serie B, o la secessione dei ricchi. Qui si tratta di portare efficienza e modernità a questo Paese».

Lavorare a un’alternativa
Tuttavia, la protesta delle opposizioni sul tema non si placa con il segretario nazionale di Articolo Uno, Roberto Speranza, che lancia nuovi attacchi contro la misura allo studio del governo: «La sete di potere di Salvini e della Lega è senza limiti. L’autonomia differenziata, che è un vero e proprio spacca Italia, è l’ennesima scusa per ricattare tutti. Per questo occorre lavorare al più presto all’alternativa».

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