Banche, crollo delle rapine: il rapporto sui fenomeni criminali 


Negli ultimi quattro anni si sono ridotte del 67 per cento. Segno meno anche per gli uffici postali e le farmacie

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Le banche italiane sono più sicure. Per i clienti e i dipendenti degli istituti, soprattutto per chi lavora agli sportelli. Il numero delle rapine alle banche, infatti, è crollato: negli ultimi quattro anni (2014-2018) si è registrato un calo del 67 per cento di questi fenomeni criminali. Parte del merito va alla proficua collaborazione dell’Abi con la Direzione Centrale Polizia Criminale. Le banche, un po’ da sempre, rappresentano un “obiettivo” di delinquenti perché il potenziale bottino può essere più nettamente superiore rispetto alla cassa del singolo negozio su strada. Il vento è cambiato nel breve periodo, anche se non mancano casi eclatanti.       

Non solo banche
In altri settori economici particolarmente esposti sono stati segnalati altri cali di rilievo. Le rapine nelle farmacie e ai distributori di carburante si sono quasi dimezzate.   Rispettivamente -46 per cento e -45 per cento. Le rapine negli uffici postali e negli esercizi commerciali si sono ridotte di circa un terzo. Nelle tabaccherie sono diminuite del 24 per cento. Questi i principali risultati che emergono dal decimo Rapporto Intersettoriale OSSIF sulla criminalità predatoria, presentato oggi a Roma in occasione de “Gli Stati Generali della Sicurezza 2019”, l’appuntamento annuale in cui la Direzione Centrale Polizia Criminale, le banche e gli esponenti di settori economici più rilevanti si confrontano sulle dinamiche e sui fenomeni criminali.

In sinergia
«La sicurezza passa anche attraverso il coinvolgimento attivo del mondo imprenditoriale, lo dimostrano i risultati ottenuti e quelli che ci aspettiamo», ha detto il Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Rizzi. Così Gianfranco Torriero Vice Direttore Generale dell’Abi: «Per il settore bancario la sicurezza di cittadini e dipendenti è una priorità fondamentale che vede le banche costantemente impegnate su più fronti. Quello degli investimenti, per perfezionare e potenziare le misure di protezione; quello della formazione, per fornire tutte le informazioni utili a personale e clientela. Ma soprattutto quello della collaborazione e del dialogo con le Forze dell’Ordine, per dare il proprio contributo e garantire una sicurezza sempre maggiore, non solo allo sportello».