Basilicata, M5S: «Il Pd di Zingaretti un partito di indagati?»

Un post sul Blog delle stelle attacca gli eletti dem alle regionali. Intanto il MoVimento aumenta le preferenze nelle intenzioni di voto e si posiziona dietro la Lega

crisi di governo

Il centrodestra conquista anche la Basilicata, dopo le vittorie in Abruzzo e Molise, arrivando così a 11 regioni governate, contro le 9 a guida centrosinistra. In Basilicata, l’ex generale della Guardia di finanza, Vito Bardi, raggiunge il 42,2 per cento. Una percentuale considerevole se rapportata al 25,4 per cento ottenuto, nella regione, dalla coalizione di centrodestra alle ultime elezioni politiche. In questo senso, anche il centrosinistra vede un miglioramento passando dal 19,8 per cento delle politiche al 33,1 ottenuto dal suo candidato Carlo Trerotola. Chi, invece, ha visto diminuire drasticamente il suo consenso è stato il MoVimento 5 Stelle, passato dal 44,4 al 20,3 per cento. Da un’indagine dell’Istituto Swg risulta che il 17 per cento degli elettori che alle politiche avevano espresso il loro consenso per i 5 Stelle, abbia scelto il centrodestra, mentre il 12 per cento il centrosinistra.

Grillini contro dem
Nonostante tutto, nei 5 Stelle si cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno. Così si ripensa al voto delle precedenti regionali, come sottolinea il leader del MoVimento, Luigi Di Maio: «Il MoVimento, oggi, è più forte di prima in Basilicata: passa dall’8 per cento delle regionali 2013 a oltre il 20 per cento di oggi». Inoltre, il vicepremier e ministro del Lavoro, durante una conferenza a Matera, aggiunge: «Siamo contenti del lavoro che abbiamo fatto in questa campagna, con una sola lista, pochi candidati contro delle armate che hanno drenato un sacco di preferenze soprattutto nelle aree periferiche della regione». Poi Di Maio lancia un attacco nei confronti del Partito democratico: «C’è un dato che ci deve far riflettere perché gli unici del Pd che entrano in Consiglio regionale sono i pittelliani (da Marcello Pittella, governatore uscente della Basilicata, ndr.) che sono sostanzialmente quelli della corrente del Pd lucano al centro in questi anni degli scandali legati alla sanità dei cittadini lucani». L’argomento è stato ripreso anche dal Blog delle stelle che in un post accusa i dem di avere tra le proprie liste una serie di indagati: «È questo il nuovo Pd di Zingaretti? Un partito che non riesce a fare a meno degli indagati? Un partito che non riesce a lasciare fuori dalle liste politici indagati? Un partito che non riesce a tutelare e proteggere le istituzioni e le funzioni pubbliche da politici indagati?».

Il commento del Partito democratico
Dai dem arriva la risposta del neo segretario, Nicola Zingaretti, che commenta il dato delle regionali come la conferma che il centrosinistra sia l’unica alternativa alla Lega di Matteo Salvini e al centrodestra: «Salvini va fermato e l’alternativa a Salvini e al centrodestra siamo noi. Un Pd che deve diventare più forte e un nuovo centrosinistra».
Il governatore del Lazio, a margine dell’evento di presentazione dei bandi per la riqualificazione dei piccoli comuni della sua regione, dichiara: «Bisogna continuare su un processo di rafforzamento e di unità del Pd, di allargamento delle alleanze».
Zingaretti parla anche delle tante liste legate al centrosinistra: «Purtroppo in Basilicata avevamo presentato addirittura 4 simboli diversi. Anzi, per la verità, il simbolo del Pd non era stato neanche presentato. C’era un’unica dicitura, “Comunità democratiche”. Insieme questi 4 simboli raccolgono circa il 23 per cento rispetto al 16 per cento delle politiche. Lo ripeto, è ovvio che bisogna cambiare».

Intenzioni di voto
Intanto, in prospettiva elezioni europee, il partito fa un passo indietro nei sondaggi rispetto a quanto riscontrato appena una settimana fa. Come rilevato dall’Istituto Swg, infatti, il MoVimento 5 Stelle torna ad essere il secondo partito con il 21,3 per cento, mentre il Pd passa dal 21,1 al 21 per cento. La lega si conferma saldamente in testa pur passando dal 33,9 al 33,4 per cento. Salgono, invece, gli altri alleati del centrodestra con Forza Italia, sostanzialmente stabile, dall’8,6 al 8,7 per cento e Fratelli d’Italia che dal 4,4 arriva al 4,7 per cento. Leggero calo per gli altri partiti di centro sinistra con + Europa che scende dal 3 al 2,9 per cento e Mdp –Sinistra italiana e altri partiti di sinistra che passano dal 2,4 al 2,3 per cento.

Basilicata
(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)