Sanatoria Immigrati, Teresa Bellanova: “Pronta a dimettermi se il governo non li regolarizza”

Sull’emersione dei lavoratori in nero c’è “una condivisione di fondo” – ha detto a Radio anch’io la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese -. Ieri abbiamo avuto degli incontri. Riguarderà anche tanti italiani oltre che gli stranieri. C’è la necessità di far emergere questi lavoratori non solo per garantire i diritti delle persone, ma anche per esigenze di sicurezza sanitaria che in questo momento sono necessarie. Stiamo lavorando e spero che nelle prossime ore si riesca ad arrivare ad un testo definito”.

TERESA BELLANOVA

Quella sulla regolarizzazione “non è una battaglia strumentale per il consenso. Queste persone non votano. Se non passa, sarà un motivo di riflessione sulla mia permanenza al Governo. Non sono qui per fare tappezzeria”, ha spiegato a ‘Radio anch’io’ la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova.

MATTEO SALVINI

“Se c’è un ministro di un settore strategico come l’Agricoltura che minaccia le dimissioni sull’ipotesi di regolarizzazione di 600mila lavoratori irregolari, se c’è un contrasto nel governo su questo è gravissimo. sarebbe un pessimo segnale per chi lavora e paga le tasse regolarmente”: lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Skytg24 di Teresa Bellanova. “Io poi ovviamente sono contrario a una maxisanatoria di massa. A un settore strategico come quello dell’agricoltura serve un intervento immediato a fondo perduto e non regolarizzazioni”, ha concluso.

VITO CRIMI

“Le ipotesi di sanatoria in campo riguardano la possibilità di concedere permessi di soggiorno temporanei per gli immigrati irregolari – dice il capo politico di M5s Vito Crimi a Radio 24 -. Questo non aiuta l’emersione del lavoro nero, anzi lo fa aumentare. Non accetto però i permessi di soggiorno temporanei, perchè così il lavoro nero aumenta”.

TRATTATIVE SERRATE

Pd, Iv e Leu spingono per inserire la misura nel ‘decreto maggio’ che dovrebbe andare in Consiglio dei ministri in settimana. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, è d’accordo. Manca però l’ok dei Cinquestelle, che hanno al loro interno sensibilità diverse sul tema. Per tutta la giornata hanno cercato una ‘quadra’ in videoconferenza i quattro ministri interessati: oltre alla titolare del Viminale, Teresa Bellanova (Iv), Giuseppe Provenzano (Pd) e Nunzia Catalfo (M5s). Il confronto continua. Le posizioni sono delineate. Bellanova è quella che sta pressando di più e chiede che il provvedimento veda subito la luce per regolarizzare quelli che lei chiama 600mila “invisibili”.