Berlusconi acquista il Monza. Galliani: «Sogno il derby con il Milan»

L'amministratore delegato non si sbliancia sul mercato: «Bisogna muoversi con un certo criterio, non è che prendi Messi e lo porti qui»

berlusconi
Silvio Berlusconi durante un viaggio in aereo (fonte: Twitter @berlusconi)

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Silvio Berlusconi –  attraverso Fininvest – ha ufficialmente acquistato il Monza ritornando proprietario di una società di calcio dopo un’assenza dal panorama pallonaro di circa un anno e mezzo. Troppo forte il richiamo del campo. Troppo forte la voglia di una nuova avventura. Nello specchietto retrovisore è ancora enorme la lunga e vincente striscia come numero uno del Milan, iniziata il 24 marzo 1986 e finita il 13 aprile 2017. E’ bastato strappare dal libretto un assegno di circa 3 milioni di euro per rilevare il club lombardo. «Da Arcore si vedono le luci del Brianteo, saranno al massimo tre chilometri. Per Berlusconi è stato un atto d’amore», ha detto Adriano Galliani, nuovo amministratore delegato del Monza e protagonista della conferenza stampa odierna. Galliani è nato a Monza e ha lavorato nel club per dieci anni prima di seguire il Cavaliere nel Milan: «Mia mamma era parente di Gaetano Ciceri, un ex presidente. Andavo allo stadio da bambino. Ho così tanti ricordi che è difficile metterli in ordine cronologico. Il Monza è la mia vita. Tutto sta tornando: è così romantico. Non tradisco il Milan, lì sono stato in prestito per 31 anni. E adesso torno a casa. Sono un tifoso di professione, che può avere incarichi o meno in una società. Io resto un tifoso pazzo del Milan e soffro da pazzi ed esulto anche ora che non ho incarichi in rossonero. Le cariche non sono mai state un problema. Ho mantenuto la promessa di tornare a Monza, devo ora fare grandi cose per completarla». 

Berlusconi
La conferenza stampa di Adriano Galliani (fonte: Facebook @SSMonza1912)

In Serie C
Il Monza si trova in Serie C. E’ primo in classifica nel gruppo B con nove punti su nove conquistati in tre giornate. Il dato più incredibile è che la casella dei gol subiti è fermata allo zero spaccato. «Abbiamo un buon centravanti come Cori, un buon portiere, un buon allenatore e un buon direttore sportivo – continua Galliani – Nel calcio qualcuno conosco. Il 70% delle mie telefonate era con gente del mondo del calcio, vi pregherei di finirla nel fare nomi che erano nel mondo del Milan. Noi siamo contenti di Antonelli e Zaffaroni, il Monza è ben gestito. Noi non abbiamo assolutamente parlato con nessuno, solo con Antonelli per prendere giocatori e rafforzare il Monza, senza muovere gli equilibri dello spogliatoio. Bisogna muoversi con un certo criterio, non è che prendi Messi e lo porti qui».  

Aspettando Berlusconi e il mercato 
«Non ho stressato Berlusconi per prendere il Monza, non l’ho pressato e mi ha fatto felice. Era una scelta condivisa anche dalla sua famiglia e da Fininvest, appena ho intuito che c’era una possibilità mi sono fiondato su Colombo. Ultimamente non è che Silvio Berlusconi si fosse disinnamorato del Milan, ma per impegni non è riuscito a seguirlo. L’altra sera ha visto i 94 minuti del derby Renate-Monza dalla Sardegna, gli sta tornando l’entusiasmo. Se gli facciamo tornare l’entusiasmo possiamo fare grandi cose», ha aggiunto Galliani. Capitolo mercato. Kakà potrebbe essere il primo grande colpo. Il brasiliano ha chiuso con il calcio giocato sulla carta dopo l’esperienza ad Orlando, nella Mls. Servirà una chiamata di Berlusconi all’ex numero 22 rossonero per riaccendere il legame. «La settimana prossima Berlusconi dirà quali sono gli obiettivi e i progetti per il futuro – chiude Galliani – Il Milan? Spero di affrontarlo tra un paio d’anni, in un derby». Serve però una doppia promozione. Difficile, ma non impossibile. Basta vedere il palmares stellare messo in bacheca dal tandem Berlusconi-Galliani dalle parti di San Siro.   

  

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattro × cinque =