Biglietti nominali, M5S contro Assomusica: proteste incomprensibili

«Non vi sono aggravi di costi e è infondata anche l’accusa per cui le code agli accessi si allungherebbero»

biglietti nominali

Dopo l’allarme lanciato da Assomusica, l’associazione degli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo, contro i biglietti nominali,il Movimento 5 Stelle scende in campo in difesa del provvedimento.

«La giungla del bagarinaggio per decenni ha creato aggravi di costi dei biglietti e assenza di legalità, lucrando sulla passione e sul portafogli degli utenti finali, gli spettatori che dovevano sottostare al sistema marcio del secondary ticketing -. affermano in una nota Paolo Lattanzio e Daniela Torto, deputati del MoVimento 5 Stelle, rispettivamente capogruppo e membro della Commissione Cultura alla Camera – Con la nostra legge tutto questo è un ricordo del passato: pensare di riavvolgere il nastro con due emendamenti è davvero un pessimo segnale e significa non voler difendere i consumatori».

«Sorprende che Assomusica attacchi insensatamente questa novità che l’Italia aspettava da anni- . proseguono Lattanzio e Torto – Non solo non vi sono aggravi di costi (mentre con i bagarini ce n’erano, eccome!), ma è infondata anche l’accusa per cui le code agli accessi si allungherebbero. I biglietti si potranno regalare o destinare ad altre persone, cambiando il nominativo in totale tranquillità».

«La legge che abbiamo approvato ancora non ha dispiegato i suoi effetti: qualcuno ne ha timore? Eppure il biglietto nominale garantisce tra l’altro anche standard di sicurezza molto più elevati che in passato: ce lo conferma l’esperienza dei biglietti nominali per gli stadi, che non hanno affatto disincentivato l’accesso ma, anzi, hanno favorito la partecipazione anche di persone che prima non si sentivano abbastanza sicure per acquistare un biglietto» concludono i deputati del MoVimento 5 Stelle.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

tre × cinque =