Bioetanolo, la soluzione sostenibile. Il workshop AssoDistil

L'Associazione Nazionale Industriali Distillatori di Alcoli e Acquaviti organizza il primo Workshop nazionale sull'argomento

bioetanolo

AssoDistil, Associazione Nazionale Industriali Distillatori di Alcoli e Acquaviti, da oltre 70 anni riunisce, rappresenta e tutela le principali realtà del settore della distillazione italiana. Il comparto distillatorio ha da sempre puntato alla massima valorizzazione della materia prima utilizzata, rappresentando l’esempio perfetto di “economia circolare”. Il settore non produce solo nobili distillati ma anche coloranti naturali, additivi alimentari, oli dalle proprietà sorprendenti per il settore cosmetico e nutraceutico e tanto altro ma soprattutto il biocarburante sostenibile più utilizzato al mondo, capace di abbattere di oltre il 70 per cento le emissioni responsabili dei cambiamenti climatici in atto: il bioetanolo.

Per questo motivo, AssoDistil è particolarmente fiera di organizzare martedì 12 novembre, dalle ore 10, presso la sala meeting Capranichetta dell’Hotel Nazionale a Roma “Bioetanolo, la Soluzione Sostenibile”, il primo workshop nazionale sul bioetanolo promosso in collaborazione con tutti gli operatori del settore: Versalis, Clariant, Distillerie Mazzari, IMA Biofuels e Caviro Extra.

L’evento
Il workshop “Bioetanolo, la Soluzione Sostenibile” si preannuncia un evento fondamentale sia per il carattere divulgativo che per essere una preziosa occasione di discussione sulle prospettive che questa tecnologia ha sul presente e futuro dell’Italia, dell’Europa e del Mondo. Vista la rilevanza, l’evento sarà luogo di incontro e di confronto tra tutti gli operatori e stakeholder della filiera dei biocarburanti e le istituzioni. Il workshop sarà moderato dal professor David Chiaramonti dell’Università di Firenze, riconosciuto esperto a livello mondiale sul tema dei biocarburanti nonché collaboratore stabile della Commissione UE sul tema della mobilità sostenibile.

Obiettivi
«AssoDistil crede molto nel contributo che, da subito, il Bioetanolo può offrire per raggiungere gli obiettivi fissati al 2030 a livello europeo dalla Direttiva RED2 ed a livello nazionale dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima per la decarbonizzazione dei trasporti -. si legge nella nota dell’Associazione – Grazie all’uso di materie prime di origine agricola, la produzione di bioetanolo offre inoltre una grande opportunità di sinergie tra il comparto industriale e quello agricolo, oltre ad essere un importantissimo tassello per rendere sempre più sostenibili le produzioni industriali nella logica dell’economia circolare».

 

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