Bocca secca? Ecco i rimedi e le cause più comuni

Secondo alcuni studi, sono le donne a soffrirne maggiormente, in particolare dopo i 50 anni

bocca secca

Noi parliamo semplicemente di “bocca secca”, ma gli esperti la chiamano “secchezza delle fauci” o, con termine medico, “xerostomia”: è una parola che deriva dal greco, in cui ξηρός (xeròs) vuol dire “secco” e στόμα (stòma) sta per “bocca”.

Siamo abituati a considerarla un disturbo minore, anzi: nemmeno un disturbo, solo una condizione temporanea, un lieve fastidio da attenuare subito con un abbondante bicchiere d’acqua. Ma è davvero così? C’è altro da sapere su un malessere in apparenza tanto banale e trascurabile? Scopriamo insieme cos’è la secchezza delle fauci, quali sono le cause primarie e come curarla, senza necessariamente ricorrere ai farmaci.

Cos’è la xerostomia
La bocca secca è una condizione piuttosto rara segnalata per la prima volta nel 1888 in una pubblicazione di Sir Jonathan Hutchinson, un medico inglese specializzato in chirurgia, in oftalmologia e in dermatologia; visse nella seconda metà dell’Ottocento e in campo medico è piuttosto celebre per esser stato il primo specialista a descrivere con accuratezza la progeria (appunto conosciuta anche come sindrome di Hutchinson-Gilford), una malattia rara che causa l’invecchiamento precoce. La bocca secca non ha nulla a che vedere con questa strana e spaventosa malattia, se non il fatto che costituisce una condizione tipica dell’età avanzata: la salivazione diminuisce e la mucosa orale diventa improvvisamente asciutta e secca. Questo a sua volta causa difficoltà nell’articolazione delle parole e nella deglutizione.

Si intuisce perciò come un semplice disturbo possa diventare un vero e proprio problema nello svolgimento delle abituali azioni quotidiane, anche le più semplici, e come questo possa interferire con la vita sociale e personale dell’individuo che ne è affetto. Secondo alcuni studi, sono le donne a soffrirne maggiormente, in particolare dopo i 50 anni.

L’insufficiente salivazione può anche determinare la temporanea incapacità di distinguere i sapori, specialmente in relazione a cibi delicati, con il conseguente disorientamento gustativo del paziente e in alcuni casi con una relativa perdita di appetito.

Inoltre, se la produzione di saliva è ridotta o si interrompe del tutto, la bocca può incontrare altri problemi, perché la saliva ha un ruolo importante nell’equilibrio del nostro organismo: per esempio, svolge un’importante funzione nella protezione dei denti dalla carie. La salivazione, infatti, crea un ambiente ostile alla proliferazione dei batteri e contemporaneamente fa scivolare via i residui di cibo. È noto inoltre che il processo di digestione inizia proprio nel cavo orale: gli enzimi contenuti nella saliva danno avvio alla “scomposizione” delle sostanze nutritive presenti nel cibo, processo che viene continuato e ampliato nel fegato e nell’intestino.

Cause della xerostomia
Non è facile definire esattamente le cause della secchezza delle fauci. Su base esperienziale possiamo affermare che molto spesso si soffre di xerostomia quando si è nervosi, molto stressati o di cattivo umore: quindi è possibile che esista un collegamento con stati psicologici e reazioni psicosomatiche.

Le cause di tipo fisiologico, inoltre, sono le più disparate. Partiamo da quelle più semplici: a volte la secchezza delle fauci è causata da una banale disidratazione, da un’eccessiva sudorazione o da un’alimentazione carica di sale. In questo caso non c’è da preoccuparsi: basterà normalizzare il livello di liquidi bevendo lentamente acqua o una bevanda non gassata.

Alcune cause della bocca secca possono essere invece di tipo iatrogeno, ovvero legate all’assunzione di farmaci che reagiscono in un determinato modo o hanno alcuni effetti collaterali. Si va dai semplici antistaminici a farmaci che curano l’obesità, da quelli impiegati nella cura di depressione e ansietà ai prodotti farmaceutici sviluppati contro il morbo di Parkinson e alcuni medicinali chemioterapici.

Una delle cause di bocca secca più comune resta quella legata al consumo di fumo: sigarette, pipe, tabacco da masticare; stessa cosa per le sostanze stupefacenti, come la marijuana. Il calore del fumo, infatti, entrando nella bocca e nelle vie respiratorie, può ridurre la normale salivazione e asciugare il cavo orale.

Rimedi alla xerostomia
Come già accennato, spesso il metodo più efficace per trattare la secchezza delle fauci è ripristinare il normale livello di idratazione nel corpo. Un paio di bicchieri d’acqua bevuti lentamente, ad esempio, possono risolvere il problema in pochi minuti.

Nel caso in cui questo primo passaggio non fosse sufficiente, occorrerà distinguere la causa di origine del malessere per adottare un rimedio che possa alleviare il fastidio nell’immediato e predisporre una misura preventiva ad hoc per evitare un nuovo insorgere del problema, nei limiti del possibile.

Se la causa è di tipo farmacologico, sarà bene rivolgersi al medico curante in modo che possa cercare un medicinale alternativo o equivalente; non bisogna mai sospendere i farmaci senza il parere di un dottore: le conseguenze potrebbero essere ben più gravi della xerostomia!

A volte gli specialisti consigliano di fare risciacqui orali con prodotti specifici, come collutori e simili; in aggiunta oppure in alternativa si possono provare degli “umettanti”, ovvero articoli in grado di simulare le proprietà della saliva, comunemente reperibili in farmacia. Quando si è fuori casa, infine, è utile portare con sé un pacchetto di chewingum o di confetti senza zucchero: la masticazione, infatti, è un naturale catalizzatore della produzione di saliva.